Italia
banche e economia
Monte dei Paschi, nei primi nove mesi dell'anno perdita di 1,5 miliardi di euro
◗
La sede del Monte dei Paschi, in piazza Salimbeni a SienaI ricavi sono scesi del 9,3% a 2,2 miliardi di euro a fronte di 1,63 miliardi di oneri operativi, in flessione del 3,8%
2 MINUTI DI LETTURA
SIENA. Monte dei Paschi ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con una perdita di 1,539 miliardi di euro, in peggioramento sia rispetto agli 1,09 miliardi della semestrale 2020 che rispetto all'utile di 187 milioni registrato nello stesso periodo del 2019. L'istituto, si legge in una nota, ha registrato nel terzo trimestre una perdita di 451 milioni, impattato da oneri non operativi per 569 milioni, principalmente relativi ad accantonamenti per rischi legali e ai costi di ristrutturazione per le uscite di personale.
Nei primi nove mesi dell'anno i ricavi sono scesi del 9,3% a 2,2 miliardi di euro a fronte di 1,63 miliardi di oneri operativi, in flessione del 3,8%. Il risultato operativo lordo è sceso da 731 a 570 milioni, con un contributo del terzo trimestre in crescita di 16 milioni rispetto al secondo.
Sul risultato hanno impattato 621 milioni di rettifiche su crediti, con un costo del credito di 95 punti base, a cui si aggiungono 768 milioni di accantonamenti al fondo rischi e oneri, principalmente per rischi legali, di cui 410 milioni nel trimestre.
Nel terzo trimestre dell'anno la gestione caratteristica di Mps ha mostrato segnali di ripresa rispetto al trimestre precedente, con un risultato operativo lordo salito dell'8,8% a 203 milioni, grazie all'aumento del margine di interesse (+3,8%), che ha beneficiato della tenuta della componente commerciale e delle aste Tltro della Bce, e delle commissioni (+9,6%) a seguito della ripresa della normale operativit post lockdown.
Gli oneri operativi sono risultati in marginale aumento nel trimestre (+1,5%) ma in calo del 3,8% anno su anno e benefici sono attesi dall'uscita di 560 risorse, attraverso il fondo di solidariet, dal primo novembre. L'impegno della banca a sostegno dell'economia stato testimoniato dall'applicazione delle iniziative governative su un portafoglio di circa 25 miliardi di euro di crediti. Positivo anche l'andamento della raccolta diretta commerciale, con conti correnti e depositi a tempo aumentati di quasi 3 miliardi nel trimestre e di 7,5 miliardi da inizio anno (+11%).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
