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gli studi sul vaccino

Giani: "La terapia anti-Covid di Siena a febbraio o marzo"

Il presidente Giani e l'assessore alla sanità Bezzini
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Il presidente Giani e l'assessore alla sanità Bezzini

Il presidente della Regione spiega: "Un grande scienziato, il professor Rappuoli lavora sull'anticorpo monoclonale, credo che a inizio 2021 si arrivi al traguardo"

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FIRENZE. Terapie più incisive entro febbraio e marzo. E' l'auspicio del presidente della Regione, Eugenio Giani. "Dobbiamo affrontare un lungo inverno, dobbiamo essere sempre molto ragionevoli ed equilibrati quando parliamo con i cittadini. Io confido molto sul fatto che vi possano essere terapie più incisive già a febbraio-marzo. Sono contagiato positivamente da quello che vedo nella mia regione, a Siena. Qui un grande scienziato, il professor Rappuoli lavora sull'anticorpo monoclonale". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervistato a Un giorno da pecora su Rai Radio 1.
 
"Ne hanno isolati 450, poi li hanno ridotti ai tre più incisivi, hanno fatto esperienza su cavie e ne hanno individuato uno che passerà alla fase successiva. Sto vivendo febbraio-marzo come traguardo di questa situazione difficile". Parlando poi di sanità, Giani ha sostenuto che in Italia è gestita bene perché di competenza regionale: "In Europa l'Italia è uno dei paesi che sta affrontando meglio la pandemia - ha detto Giani -, perché la sanità è gestita dalle Regioni che sono più vicine ai cittadini e quindi riescono a offrire una risposta migliore".
 
I medici di famiglia essenziali
 
"La politica del territorio sul piano della sanità pubblica vede i medici di famiglia in un ruolo centrale". Ancora Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, dopo la firma di oggi di una pre-intesa con Fimmg Toscana relativa alle funzioni dei medici di medicina generale nel contrasto alla pandemia Covid.
 
Giani ha lodato "l'attività di interlocuzione" dei medici di base coi loro pazienti, perché "il fatto che il medico di famiglia possa visitarli o anche sentirli costantemente nell'arco della giornata, e possa somministrare loro quei farmaci necessari per frenare l'andamento della malattia e del contagio da Covid, ci consente di svolgere una funzione di cura e di assistenza che non grava poi sui nostri ospedali".
 
In Toscana i medici di famiglia potranno fare i tamponi antigenici rapidi ai pazienti in ambulatorio: lo prevede la pre-intesa  che sarà resa operativa nel giro di una decina di giorni. I tamponi rapidi, secondo l'accordo, potranno essere effettuati dai medici di base anche nelle strutture come "drive through" o simili realizzate dalle Asl sui territori, e partecipare ad attivit di screening organizzate in singoli territori. Dopo la pre-intesa  con la Fimmg "poi servir un'ordinanza - ha spiegato l'assessore regionale alla sanit àSimone Bezzini - e si tratterà di comprendere se arriveremo a un'intesa più complessiva con tutte le altre sigle, per intanto c'è stato un lavoro importante con la realtà maggiormente rappresentativa del mondo di medici di medicina generale". 
 
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Per il governatore toscano, "se il nuovo Dpcm ha graduato gli interventi su scala regionale, ritengo ci siano dei concetti fondamentali che valgono per tutti i territori e tutti gli stati di avanzamento della pandemia:  fondamentale la tenuta del sistema sanitario per non bloccare l'operatività degli ospedali, e nel seguire la pandemia sul territorio il ruolo dei medici di famiglia  essenziale". 
 
I contagi si stanno stabilizzando
 
"Abbiamo l'Rt ancora sotto l'1,5 quindi soddisfacente. Ogni giorno la prima cosa che guardo è il numero dei contagiati, delle terapie intensive e dei ricoveri". I contagiati erano "2.700 qualche giorno fa, poi siamo a scesi a 1.500 poi 1.800 oggi siamo risaliti a 2.200, però in questa settimana vedo una sorta di stabilizzazione".
 
Parlando poi del Dpcm illustrato  dal premier Giuseppe Conte, Giani ha sostenuto che "Conte ha detto le cose di buon senso e ragionevolezza che si dovevano dire. Nel dividere in tre il territorio nazionale ha però offerto una visione unitaria, ovvero ognuno di noi si regola sulla base del colore".
 
Secondo Giani, dovremo fronteggiare il virus "molti giorni, quindi ci sarà il periodo in cui sei giallo, il periodo in cui sei arancione, periodi in cui si intensificano i comportamenti e in cui stringi per poi ritornare giallo. Insomma - ha concluso -non dobbiamo viverla come una classifica, ogni Regione vive la sua dimensione e si regola sulla base di quello che sono i dati che vengono fuori settimana dopo settimana".
 
 

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