Il Tirreno

Toscana

il caso 

Panzironi oscurato «Non si è potuto difendere: potrà chiedere i danni»

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ROMA.

Sanzionato e, soprattutto, oscurato senza possibilità di difendersi. O comunque di partecipare “al procedimento amministrativo” che ha portato alle sanzioni. Per questo Adriano Panzironi, l’ideatore del metodo Life120, ha diritto a chiedere i danni ad Agcom e Corecom, l’Autorità nazionale e i comitati regionali di garanzia delle comunicazioni.

Lo stabilisce il Tar del Lazio, con varie ordinanze del presidente della III sezione che accoglie i ricorsi di tutte le società di Panzironi riconoscendo il loro diritto a reclamare eventuali danni (che venissero riconosciuti) causati dagli atti con cui Agcom e Corecom del Lazio (ma anche di altre Regioni) avessero impedito la messa in onda de Il cercasalute, la trasmissione con cui il giornalista promuove il suo stile di vita senza carboidrati e vende gli integratori di sua produzione.In sostanza da mesi, Agcom sanziona Panzironi per i contenuti delle sue trasmissioni (a pagamento) in onda sia su un canale nazionale sia su un gruppo nutrito di emittenti locali. In primavera, in piena epoca Covid, l’Autorità ha notificato una nuova sanzione contestando: 1) i contenuti «pseudoscientifici» dei programmi (già contestati dal Consiglio superiore di Sanità e dal ministero della Salute); 2) il fatto che i programmi fossero solo un pretesto per vendere gli integratori alimentari. L’ordinanza del Tar, però, non si addentra sui contenuti contestati dall’Autorità di Garanzia. Contesta, piuttosto, la procedura seguita per arrivare a sanzioni e contestazioni. Accoglie, infatti, i ricorsi presentati da Panzironi, Italian Broadcasting srls che produce il programma (dopo Mediacom srl che lo produceva e ha ricevuto la prima sanzione), Life 120 srl, welcome time elevator srl, wte edizioni srl (casa editrice dei libri di Panzironi). I ricorsi chiedevano di accertare il «diritto al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi derivanti dall’illegittimità del comportamento di Agcom e Corecom Lazio (ciascuno per le proprie competenze)».

Il comportamento contestato è «l’inibizione e l’intimazione di immediata sospensione dell’attività esercitata dalle emittenti locali: cioè la messa in onda del programma Il cercasalute» o comunque il divieto «di ospitare il signor Adriano Panzironi e le relative inserzioni pubblicitarie senza neppure aver prima assicurato le forme i garanzia partecipativa ai destinatari quali portatori di un interesse legittimo, né aver concluso i procedimenti sanzionatori in capo alle suddette emittenti».

Insomma, in parole povere, i ricorsi sono stati accolti perché Agcom avrebbe censurato, oscurato e sanzionato Panzironi senza consentirgli di difendersi in modo appropriato, come previsto dai procedimenti amministrativi.



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