La manifestazione
“112” e chiedi aiuto Ecco il numero unico per ogni emergenza
Risponderà un call center con 80 operatori e smisterà le richieste tra carabinieri, vigili del fuoco e urgenze sanitarie
Arriva in Toscana il 112, il numero telefonico unico di emergenza europeo. Farà da collettore e sostituirà tutti gli altri numeri telefonici che abbiamo sempre fatto per chiamare il soccorso pubblico: il 112 e il 113 per carabinieri e polizia, il 118 per l’emergenza sanitaria e il 115 per i vigili del fuoco. Indubbio che il numero unico di emergenza 112 è una rivoluzione per le chiamate di soccorso ma per il momento lo è solo a metà. Per andare a regime infatti gli ci vorranno cinque mesi. Il 112 entra in funzione nelle province di Firenze e Prato dal primo dicembre, in provincia di Arezzo dal 9 febbraio 2021, sarà la volta di Pistoia, Empoli e Montecatini Terme a partire dal 2 marzo. E ancora. A Lucca, Viareggio e Massa Carrara entra in funzione il 23 marzo, Siena, Chianciano Terme, Grosseto e Follonica dovranno aspettare il 20 aprile. Fanalino di coda Livorno, Piombino, Pisa, Pontedera e Volterra: qui il 112 si attiverà il 27 aprile. E anche se in un primo periodo continueremo a chiamare i vecchi numeri per abitudine, saremo tutti convogliati verso il numero unico di emergenza europeo. Il 112 è stato presentato dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall’assessore regionale alla salute Simone Bezzini, dal sindaco di Firenze Dario Nardella, la prefetta di Firenze Laura Lega e il direttore Nue 112 Alessio Lubrani. La centrale di risposta del numero unico d’emergenza si trova al Palagi (ex Iot), sotto piazzale Michelangelo, a Firenze. 80 operatori tecnici rispondono e smistano le telefonate. Hanno un contratto a tempo determinato ma intanto è partito il concorso, aperto a tutti, per l’assunzione a tempo indeterminato. Gli operatori hanno a disposizione 28 postazioni di cui sarà attiva la metà: l’altra metà viene messa in funzione se aumentano le chiamate. La centrale servirà un’utenza di 4 milioni e mezzo di persone, rispondendo a circa 6. 500 chiamate al giorno (4 al minuto). Sarà dimensionata per gestire, in caso di necessità, anche le chiamate di Marche e Umbria, e viceversa. Il direttore Nue 112 Alessio Lubrani assicura l’efficacia del servizio: «La chiamata viene presa in 5-6 secondi e viene indirizzata verso l’intervento utile in 45 secondi. Sono dati del Viminale». Il 112 è già attivo in otto regioni italiane. Non è chiaro però se i tempi di attivazione dell’intervento in poco meno di un minuto col numero unico 112 siano inferiori a quelli coi vecchi numeri d’emergenza.
Di più. La Asl Toscana Centro dice che i vecchi numeri non hanno un sistema di misurazione della loro efficacia. «Sarà uno strumento molto utile di coordinamento e filtro per tutte le chiamate di richiesta di soccorso», dice il presidente Giani. «Il 112 è l’anello di congiunzione tra tutte le forze in campo nell’ambito dell’emergenza», aggiunge l’assessore Bezzini. «Il 112 ottimizza molto i tempi e le modalità di intervento di tutte le forze dell’ordine», dice Nardella. Fino alla prefetta Lega: «È un progetto che suggella l’efficace collaborazione tra istituzioni e Regione». —
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