Il Tirreno

Toscana

firenze 

Dipendente pubblico arrestato per usura

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE

Avrebbe chiesto un prestito modesto per sostenere alcune spese correnti, trovandosi poi vittima di un usuraio che sarebbe arrivato a chiederle un tasso fino al 300% annuo, oltre a fare minacce e intimidazioni. L’indagine della Finanza ha portato agli arresti domiciliari un dipendente pubblico che lavora nel Fiorentino, e al divieto di avvicinamento della vittima per la sorella dell'uomo, sua presunta complice nonché collega della donna che aveva richiesto il prestito. Le misure cautelari, per le accuse di usura e tentata estorsione, sono state disposte dal gip di Firenze Angela Fantechi su richiesta del pm Giuseppe Ledda che ha coordinato le indagini. La vittima si era rivolta all'arrestato attraverso la collega di lavoro per ottenere un prestito di 600 euro dopo essere stata licenziata dal suo impiego in una mensa. Poi, non trovando un altro lavoro, anche a causa del lockdown, avrebbe chiesto altro denaro, fino all'ultima richiesta di 3mila euro. A fronte di quest'ultimo prestito, i due avrebbero preteso di ricevere 6.000 euro dopo quattro mesi, con un tasso annuo del 300%.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa