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Rsa, Giani firma l’ordinanza: gli anziani non potranno rientrare in famiglia prima del 2021
Non c’è il solo “stop alle visite dei familiari” nel provvedimento firmato dal governatore. Dai test sierologici alle video chiamate, ecco le nuove regole per fermare il boom di casi nelle residenze per anziani
LIVORNO. Niente visite ai pazienti ospiti delle Rsa. Niente rientro in famiglia per gli anziani ospiti delle residenze sanitarie assistite fino a gennaio 2021, data (per ora) fissata dal governo come termine dell’emergenza sanitaria in Italia. E poi test sierologici rapidi o tamponi molecolari a operatori socio-sanitari e ospiti delle Rsa: ecco le principali misure contenute nell’ordinanza che il presidente della Regione, Eugenio Giani, firma il 15 ottobre per contenere i contagi da coronavirus nelle Rsa, luoghi più a rischio per l’insorgere dei focolai.
L’ordinanza n° 93 (dall’inizio della pandemia) specifica che da lunedì 19 ottobre non sarà “consentito l’accesso agli ospiti dei familiari fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica da Covid19. Anche i rientri in famiglia sono sospesi fino al termine dellostato di emergenza epidemiologica da Covid19”. È garantita con cadenza almeno settimanale la comunicazione, tramite il sistema di videochiamata, con i parenti che abbiano lasciato il proprio numero di cellulare alla direzione delle Rsa
Inoltre con lo stesso atto Giani dispone di:
1) eseguire i test sierologici rapidi o i tamponi molecolari “in ragione del maggior rischio espositivo e della esigenza di tutela della salute pubblica, a tutti gli operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie e di accoglienza, con particolare riferimento alle RSA e RSD”
2) prevede che l’ospite positivo al Covid-19 risultante dal test sierologico, anche in attesa del test diagnostico molecolare, deve essere preso in carico dal Servizio sanitario regionale utilizzando il percorso assistenziale più appropriato;
3) dispone che se l’ospite della Rsa è positivo al Covid-19 si dovrà procedere alla separazione, in diverse strutture o strutture assistenziali, degli ospiti risultanti positivi o dubbi, asintomatici o paucisintomatici, da coloro che risulteranno negativi, attuando per coloro che sono positivi i livelli di cura e assistenza sanitaria previste per le cure intermedie
4) stabilisce che le aziende sanitarie locali, qualora non possano far fronte alla gestione sanitaria degli ospiti positivi al Covid-19 con le risorse umane già disponibili, “procedono all'assunzione con procedura di urgenza del personale necessario a fronteggiare la criticità utilizzandole vigenti graduatorie di ESTAR”.
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