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Rsa, scuole e obiettivo 17.500 tamponi al giorno: Giani firma le prime due ordinanze anti-Covid

Rsa, scuole e obiettivo 17.500 tamponi al giorno: Giani firma le prime due ordinanze anti-Covid

Nella prima disposizione le norme per limitare i contatti tra gli anziani ospiti e i loro parenti. Test rapidi nelle scuole: le nuove indicazioni

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FIRENZE. Due nuove ordinanze regionali per contrastare l'emergenza Coronavirus in Toscana: la prima per limitare i contatti tra pazienti delle Rsa e parenti, e la seconda per arrivare, nel giro di una settimana, a 17.500
tamponi al giorno. Le ha annunciate il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. "Abbiamo concordato un protocollo d'intesa che invieremo alle strutture che gestiscono le Rsa - ha detto - l'intento è quello di limitare il contatto fisico tra i pazienti e i loro parenti". La seconda ordinanza, ha spiegato Giani, è per "arrivare all'obiettivo di 17.500 tamponi giornalieri con screening rapido".

La seconda ordinanza contiene anche le nuove indicazioni per la vita scolastica. Tamponi rapidi per le scuole e per i servizi educativi e indicazioni operative aggiornate per la gestione dei soggetti con sintomi sospetti di Covid 19 e la loro riammissione in classe o nel posto di lavoro: in un'ordinanza firmata dal presidente c'è anche questo. Ai primi sintomi sospetti nei bambini e negli operatori scolastici (febbre superiore a 37,5 C, oppure tosse, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, mal di gola, diarrea, alterazione o perdita dell'olfatto e del gusto) scatta una serie di procedure operative di prevenzione per contrastare la diffusione del contagio e per una diagnosi immediata tramite tampone antigenico rapido. La Regione Toscana aveva già approvato, con deliberazione della giunta del 15 settembre scorso, indicazioni tecniche per la ripresa delle attività nelle scuole e nei servizi educativi.

Adesso, con l'ordinanza odierna, si danno disposizioni di maggiore dettaglio per ogni tipo di eventualità: dai casi sospetti di Covid a quelli confermati positivi o negativi; dalle condizioni cliniche che consentono il tampone/test e dove effettuarlo (presso i drive through o a livello domiciliare dalle Usca) per l'utilizzo dei test antigenici rapidi a come comportarsi in caso di tampone antigenico rapido negativo o positivo, oppure di test molecolari positivi, negativi o a bassa carica.

"Non lasciamo nulla al caso e monitoriamo costantemente l'andamento dell'epidemia, in linea con gli indirizzi nazionali - commenta Giani -. Viviamo un'emergenza sanitaria senza precedenti, ma stiamo svolgendo tutti quanti insieme un lavoro straordinario di contrasto verso un nemico insidioso, che in questi mesi abbiamo imparato, però, a riconoscere. Se continueremo ad agire con buonsenso e responsabilità riusciremo ad avere la meglio sul Covid. Il personale scolastico e quello sanitario stanno dando il massimo come le famiglie e gli stessi ragazzi, che hanno compreso bene quanto sia importante che ciascuno faccia la sua parte. I tamponi rapidi ci consentiranno risposte immediate in termini di diagnosi e di tracciabilità, permettendoci di gestire adeguatamente eventuali situazioni che potrebbero mettere a rischio la salute non solo individuale, ma dell'intera collettività".

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Queste disposizioni, valide da oggi e per tutta la durata dell’emergenza, tengono conto dell’attuale quadro normativo e potranno essere oggetto di ulteriori integrazioni o di eventuali modifiche, sulla base dell’andamento epidemiologico o del sopraggiungere di nuove indicazioni normative da parte del Governo.

Intanto oggi nella regione si registrano 466 nuovi casi, in calo rispetto ai giorni scorsi quando è stata  superata quota 500, ma con un numero inferiore di tamponi effettuati, e 6 decessi: il dato più alto degli ultimi mesi.
Per Giani, dal quadro complessivo emerge "la tenuta del nostro sistema, quindi la possibilità di padroneggiare la situazione".

A preoccupare la situazione nella Rsa Rosa Libri di Greve in Chianti (Firenze), nella quale si è verificato un focolaio con 39 ospiti su 52 risultati positivi, quattro dei quali deceduti.
 

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