Coronavirus, focolaio con 50 casi ai magazzini Gls: la denuncia dei sindacati
I Cobas chiedono lo stop dell'attività per fare le verifiche. La Cgil: si poteva evitare
FIRENZE. Focolaio Covid-19 nei centri di smistamento della società di trasporti Gls di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino (Firenze): l'allarme è stato lanciato sabato 3 ottobre da Si Cobas e Adl Cobas, secondo cui fra i 115 magazzinieri impiegati, dipendenti in appalto del Consorzio Elettra, "sono almeno 50 i positivi accertati, a cui se ne potrebbero sommare altri ancora in attesa di esito del tampone".
I test sono stati effettuati tramite un laboratorio privato, si legge in un nota del sindacato, "dopo che nella giornata di lunedì erano emersi tre casi di positività al Coronavirus e molti dipendenti mostravano già sintomatologie associabili al virus".
Peraltro, accusano i Cobas, "dopo i risultati dei tamponi, ai lavoratori negativi è stato richiesto di tornare a lavoro, senza premurarsi di effettuare un'indagine epidemiologica per riscontrare eventuali contatti con i positivi sul posto di lavoro". Si Cobas e Adl Cobas, conclude la nota, appoggiano "la richiesta dei lavoratori di sospendere le attività dei magazzini per il tempo necessario a fermare la diffusione del virus e di procedere alla riapertura dopo un nuovo tampone a tappeto".
Sul caso intreviene anche la Cgil fiorentina "A seguito dell'emergenza
epidemiologica che ha coinvolto i lavoratori che operano al centro di smistamento Gls di Campi Bisenzio (Firenze) - scrivono Elena Aiazzi della segreteria Cgil Firenze e Monia Rialti della Filt Cgil area vasta - con 56 positivi Covid su un totale di 115, siamo a denunciare, anche se ora i tamponi sono stati effettuati su tutti i lavoratori, che tutto ciò si poteva evitare a seguito delle nostre denunce degli scorsi mesi alle prefetture ed alle Asl dei Comuni di appartenenza verso alcune aziende della logistica, tra cui Gls. Bastava mettere in campo le necessarie azioni preventive per il contenimento del Covid".
"Ci sono aziende fornitrici che rispettano le regole - aggiungono in una nota - ma riteniamo che tutto sia vanificato se non viene attuata una applicazione totale dei Dpcm e del protocollo di regolamentazione da tutti i soggetti coinvolti. In questi mesi, nel nostro settore, abbiamo pressato le aziende per far rispettare le misure previste, a partire dal protocollo sottoscritto dalle segreterie nazionali con le relative controparti, allegando a tutti i vari Dpcm che si sono susseguiti con il tempo". Le sindacaliste chiedono "a Gls di farsi carico, in quanto committente, del rispetto delle norme, nel proprio magazzino e in tutta la filiera, e che vengano costituiti i comitati aziendali per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Non è accettabile nascondersi dietro blandi e generici inviti al rispetto delle regole".
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