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LA PROIEZIONE

Il nuovo consiglio regionale (provvisorio): 22 seggi al Pd e 8 alla Lega

Una riunione del consiglio regionale della Toscana (foto archivio)
Una riunione del consiglio regionale della Toscana (foto archivio)

La fotografia a tre quarti dello scrutinio: c'è anche l'ingresso di Italia Viva con 2 consiglieri

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A scrutinio quasi concluso si delinea la fotografia del nuovo consiglio regionale, anche se per avere la ripartizione definitiva dei seggi sarà necessario attendere la fine dei conteggi. La maggioranza avrebbe 24 seggi (22 Pd, 2 Iv), il centrodestra 14 (8 Lega, 4 Fdi, 1 Fi e Susanna Ceccardi) e il Movimento 5 Stelle 2 seggi.

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Nel dettaglio il Pd è il primo partito della Toscana con il 35% e si aggiudicherebbe 22 seggi. La percentuale è più alta rispetto alle Europee del 2019 (33,3%) ma alle Regionali 2015 fece il 46,3%.

Tra i banchi della maggioranza siederà anche Italia Viva che con il 4,53% conquistato con +Europa supera la soglia di sbarramento (3%) per le liste coalizzate e conquista 2 seggi.

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Su fronte dell'opposizione, la Lega al 21,6% si aggiudica 8 seggi, compreso quello di Giovanni Galli (unico candidato nel listino bloccato). Nei raffronti è calata di dieci punti rispetto al 31,5% delle Europee, mentre alle Regionali 2015 prese il 16,2%.

Fratelli d'Italia con il 13,5% guadagna 4 seggi. Il voto di Fdi è stato di oltre tre volte il risultato per l'Europa che era stato del 4,9% mentre alle Regionali 2015 prese il 3,9.

Forza Italia con il 4,1 conquista un seggio. Alle Regionali del 2015 era all'8,5% e alle Europee 2019 al 5,8%.

Il M5S con il 6,4% supera la soglia (5%) per le liste singole e conquista un seggio. Il Movimento perde per strada molti voti: alle Europee aveva preso il 12,7% e il 15,1% alle Regionali 2015.


Un seggio anche per le candidate presidenti Susanna Ceccardi (Lega) e Irene Galletti (M5S).

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Resta fuori dal consiglio regionale Tommaso Fattori la cui lista Toscana a Sinistra si attesta al 2,8% (quindi sotto la soglia del 5%): nelle precedenti regionali aveva ottenuto il 6,3.

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Sul fronte dei nomi, ci sono certezze ed ipotesi che solo il completamento dello scrutinio potrà chiarire. Le candidate alla presidenza della Regione rimaste sconfitte da Eugenio Giani, Susanna Ceccardi (Lega,Fdi, Fi, Toscana civica) e Irene Galletti (M5s), insieme al capolista della Lega, l'ex portiere di calcio, Giovanni Galli, sono i tre nuovi consiglieri regionali cui viene attribuito a spoglio in corso un seggio a testa nella nuova assemblea regionale.

Nella parziale attribuzione dei 40 seggi emerge che nel collegio di Firenze 1 il Pd esprimerebbe tre seggi che vanno a Iacopo Melio, Cristina Giachi e Andrea Vannucci, Italia Viva un seggio per l'assessore alla sanità uscente Stefania Saccardi. Un seggio anche per Forza Italia a Marco Stella, Lega a Jacopo Alberti, Fdi a Francesco Torselli, M5s a Silvia Noferi.

Nel collegio Firenze 2 (Mugello, Chianti, Valdarno, Valdisieve) passano per il Pd Massimiliano Pescini e Cristiano Benucci, Elisa Tozzi per la Lega. Nel collegio Firenze 3 (Empolese) per il Pd Enrico Sostegni e Francesca Giannì. Nel collegio Firenze 4 un seggio al Pd con Monia Monni.

Ad Arezzo per il Pd l'assessore ai trasporti uscente Vincenzo Ceccarelli si conferma al top delle preferenze in Toscana andando verso le 13mila preferenze. A Lucca Mario Puppa del Pd ha superato le 10mila preferenze e avrà un seggio, a Pisa Alessandra Nardini del Pd ha superato le 12mila preferenze e Antonio Mazzeo intorno alle 10mila. A Livorno Francesco Gazzetti è oltre le 5mila. Ma i conteggi sono in corso.

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Nei territori Giani non ha sfondato in tutte le province: al momento Ceccardi avrebbe prevalso a Massa, Lucca, Pistoia, Arezzo e Grosseto. A trainare la vittoria di Giani le quattro circoscrizioni della provincia di Firenze e Siena, dove il candidato del centrosinistra conquista oltre il 50% dei voti e si impone anche a Prato, Pisa e Livorno.

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