Gioco
Fantastico Musetti, travolge Wawrinka e vola nei sedicesimi a Roma
Il 18enne di Carrara gioca un primo set favoloso, poi resiste al ritorno dello svizzero (60, 76). "E' il giorno più bello della mia vita"
ROMA. In campo agli Internazionali c'era, sulla carta, un divario impossibile, una montagna da scalare.
Da una parte lo svizzero Stan Wawrinka, n. 17 Atp, tre slam in carriera (Australian 2014, Roland Garros 2015, Us Open 2016), dall'altro Lorenzo Musetti, n. 249 Atp, il ragazzino terribile nato sotto alle Apuane, alla sua prima in un torneo Master 1000, a 18 anni compiuti da poco.
Ma la differenza non si è vista.
E allo svizzero è servito un intero set, nel quale è stato travolto da Musetti (6-0), per iniziare a giocare e provare a rientrare in partita. Ma nel tie-break si è rivisto il Musetti del primo set, capace di lasciare lo svizzero a due e conquistare così i sedicesimi a Roma. Se la vedrà con Kei Nishikori, che ha battuto Ramos-Vinolas (64, 76).
Nel primo set il giovanissimo di Carrara ha aggredito lo svizzero spingendo a 100 all'ora e non offrendo punti di riferimento all’avversario, sfidandolo più volte sulla diagonale del rovescio e mostrando una sicurezza invidiabile. Musetti ha punito un Wawrinka sottotono, con soluzioni tecniche sempre differenti e colpi efficaci, smorzate comprese.
Nel secondo set lo svizzero si sveglia sull 0-2, dopo aver perso 8 giochi in fila. Sale 3-2, poi 4-3, poi 5-4 e 6-5. Ma Musetti non arretra e si arriva al tie-break. Senza storia. Musetti va 5-1, poi 6-2. E chiude con un diagonale stretto su un tentativo a rete di Wawrinka.
Un successo di prestigio (60, 76), contro uno degli avversari più ostici sulla terra rossa.
Le prime parole
"Non c'è stata partita fino all'inizio del secondo set, credo non se lo aspettasse - ha spiegato Musetti in diretta a Sky Sport -. Mi sono sentito molto forte fin dal pomeriggio, sono stato bravo a non andare fuori giri quando ha cominciato a giocare il suo tennis. Tante volte ho pensato che stavo vincendo con Wawrinka, poi ho perso il break. Avevo tutto per non farcela, ma sono rimasto concentrato e ce l'ho fatta. Per questo sono felice, perché stiamo lavorando tanto dal punto di vista mentale. E' il giorno più bello della mia vita, vincere per la prima volta a Roma è straordinario. Mi spiace non ci sia il pubblico, non ho parole. Comincio subito a pensare a Nishikori, è un avversario molto tosto e in forma. Non ho paura, sto giocando bene".
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