Gioco
«Sei acida perché ti mancano gli uomini»: l’offesa sessista del consigliere di destra alla candidata Pd
Monni: ecco la vera natura dei leghisti. Ma la Lega precisa: è stato sospeso ad agosto per il selfie da Predappio
SCANDICCI. «Carissima Monia Monni… Ti informo che siamo nel 2020, la guerra è finita, il fascismo non c'è più se non nella tua testa. Ti vedo un po' acida, in genere quando le donne sono così acide significa che gli uomini scarseggiano». Firmato Christian Braccini, consigliere comunale a Scandicci, da agosto peraltro sospeso dai vertici della Lega per aver postato orgogliosamente un selfie da Predappio e averlo rivendicato orgogliosamente. A denunciare le frasi sessiste è proprio Monia Monni, consigliera regionale uscente e candidata al consiglio del Pd nella Piana fiorentina, dopo essere stata attaccata da Braccini con un commento a un suo post su Facebook. Un commento sessista per cui Braccini non si scusa, ma che anzi rilancia sul suo diario. «Forse sarebbe meglio se ti scrivessi (iscrivessi, ndr) a tinder piuttosto che fare un post inutile come questo e quello precedente».
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«Gli ho ricordato che il fascismo non è un'opinione, ma un reato – scrive Monni in un post di denuncia - Mi risponde che il fascismo sta solo nella mia piccola testa di donna frustrata perché insoddisfatta e mi invita a frequentare siti di appuntamenti per ritrovare la serenità. Trovate un clichè peggiore, se ci riuscite. Sono fatti così, i leghisti. Se li metti di fronte alle loro dimensioni umane, provano a sfoggiare quelle fisiche, a mostrare denti e muscoli. Azzannano. E se sei donna tirano fuori il peggio, cercano di deriderti e umiliarti».
Carissima Monia Monni ti volevo informare che mentre tu continui a parlare della mia visita TURISTICA a Predappio, io...
Pubblicato da Christian Braccini su Domenica 13 settembre 2020
«Braccini non è più della Lega, è stato sospeso», precisa Daniele Belotti, coordinatore regionale del partito di Salvini. Perché partecipa alle iniziative del partito e fa propaganda per i sovranisti? «E’ libero di muoversi dove vuole, se fa queste dichiarazioni le fa a titolo personale».
«Questo signore – rincara Monni - (che è consigliere comunale della Lega a Scandicci) non è il primo e, purtroppo, non sarà l'ultimo. Non so se sono acida, certamente arrabbiata. Furiosa. E lo sono perché questi individui non devono trovare spazi. Fascisti che infangano le Istituzioni democratiche che occupano. Maschilisti che odiano le donne. Piccoli uomini o, come era scritto in un Tex Willer di mio padre, che deve leggere le continue offese che rivolgono a sua figlia, vermi che si credono serpenti».
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