Toscana
Chiuso il camping dove morirono le sorelle
La struttura messa sotto sequestro in seguito agli accertamenti sulla tragica fine di Malak e Jannat Lassiri il 30 agosto
MASSA
Chiuso. E sotto sequestro. Con tanto di cancello sbarrato e cartello che indica il provvedimento in atto da parte del tribunale.
Cala il sipario sul campeggio Verde Mare, teatro della tragedia che il 30 agosto ha visto morire, schiacciate sotto un pioppo mentre dormivano nella loro tenda, Malak e Jannat Lassiri, 14 e 3 anni, le due sorelle di origine marocchina che da Torino dove risiedono stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza a Marina di Massa.
La chiusura del Verde Mare non c’entra direttamente con la morte delle due sorelline, ma arriva a seguito dei controlli disposti dalla titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Roberta Moramarco, proprio a seguito di quanto è avvenuto nella mattinata di fine agosto, evento per il quale sono già stati iscritti sul registro degli indagati i due titolari del camping. Nell’ambito dei controlli che sono stati messi in atto già nelle scorse settimane è stata segnalata, dal sopralluogo dei vigili del fuoco, una criticità in relazione al mancato rispetto della normativa per la prevenzione degli incendi. Per tutelare l’incolumità delle persone che occupavano il campeggio la Procura ha deciso di intervenire: ha chiesto il sequestro preventivo che è stato disposto, nella giornata di venerdì dal gip. La chiusura del campeggio è avvenuta nel pomeriggio dello stesso giorno.
Il provvedimento di sequestro preventivo e chiusura del camping Verde Mare è stato notificato nel pomeriggio di venerdì dai carabinieri. SI è quindi proceduto allo sgombero di una sessantina di turisti che si trovavano dentro la struttura. L’operazione non è stata semplice: ci sono stati ad esempio alcuni ospiti anziani per cui sono dovuti intervenire i figli. Il grosso dei turisti è stato “appoggiato” ad altri campeggi nelle vicinanze. Chi aveva finito la settimana di vacanze è partito con un po’di anticipo. Insomma un finale di stagione (anche se in realtà il mese di settembre prevede ancora l’apertura dei camping) con la struttura sotto sequestro. Struttura che, lo ricordiamo, non era stata chiusa dopo la tragica morte delle sorelline: da allora sono partiti i controlli e il sequestro preventivo è legato a questi.
I titolari del campeggio Verde Mare, Amilcare Dal Pino e la madre Lidia Fuksinska, si affidano al legale Luca Benedetti per la replica al provvedimento che ha disposto la chiusura della loro struttura turistica. Nel mirino è finita la mancata presentazione di una Scia legata alle normative antincendio.
«Si tratta di un problema di carattere amministrativo che stiamo già cercando di affrontare con i tecnici, ci auguriamo di avere risposte già nei prossimi giorni». –
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