Italia
Regionali, voto a casa per 6.000 persone, tra positivi al Covid e in isolamento
Il presidente Rossi ha firmato l'ordinanza che regola l'organizzazione della raccolta del voto a domicilio, nei luoghi di cura e nelle Rsa ad opera di un seggio speciale. Tutte le regole da osservare
FIRENZE. In Toscana a oggi sono più di seimila i potenziali fruitori del voto a domicilio: oltre duemila i pazienti positivi al Coronovirus confinati a casa, più di quattromila costretti nel proprio domicilio perché in sorveglianza attiva. Questo il dato diffuso dalla Regione il cui presidente Enrico Rossi ha firmato oggi, mercoledì 9 settembre, l'ordinanza per l'organizzazione della raccolta del voto, non solo a casa, ma anche nei luoghi di cura e nelle Rsa no-Covid.
Le operazioni di raccolta del voto a domicilio saranno effettuate dai componenti di un seggio speciale: se i Comuni non riescono a trovare il personale necessario, la norma nazionale prevede che possa essere composto da medici o infermieri reperiti tra il personale delle Usca, o da volontari. La Regione ha già chiesto alle Asl di attivarsi per reperire la più ampia disponibilità.
Le schede di chi vota "a casa" saranno raccolte in una busta apposita e poi consegnate al presidente della sezione elettorale a cui saranno accorpati, per essere immesse nell'urna. Il voto a domicilio, poiché le sezioni speciali faranno capo a quelle ospedaliere, potrà essere garantito per le Regionali e il referendum ma non per tutti i Comuni al voto, se non sede di ospedale e per i soli elettori del comune ricoverati in quell'ospedale (così la legge nazionale).
Dopo ogni votazione domiciliare visiere e occhiali indossati dal personale di seggio dovranno essere sanificati e i dispositivi monouso gettati: lo stesso per le mascherine dopo sei ore. All'elettore, se sprovvisto, sar fornita mascherina chirurgica. Le matite vanno cambiate ed adeguatamente disinfettate dopo ogni uso. I componenti del seggio speciale provvederanno a raccogliere il voto anche dei pazienti Covid ricoverati nei reparti dedicati degli ospedali di riferimento. L' ordinanza di Rossi regolamenta anche la raccolta del voto nelle Rsa no Covid: per ridurre i rischi di esposizione al virus dei pazienti, ai componenti del seggio sarà misurata la temperatura, dovranno indossare mascherina e anche guanti, dopo essersi igienizzati le mani.
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Quanti sono in isolamento e non potranno necessariamente recarsi ai seggi, spiega sempre la Regione, per votare a domicilio dovranno mandare, anche per via telematica, dal 10 al 14 settembre, come previsto dalle norme nazionali, una richiesta al sindaco accompagnata da un certificato dell'Asl emesso non prima del 6 settembre.
Riguardo agli altri elettori, oltre alla tessera elettorale e al documento di riconoscimento, bisognerà avere la mascherina per votare: senza non si potrà entrare nei seggi. Se la mascherina la si dovrà indossare obbligatoriamente si dovrà però anche toglierla davanti ai componenti il seggio per farsi identificare, mantenendo due metri di distanza di sicurezza.
Le mani dovranno essere igienizzate più volte, utilizzando il gel messo a disposizione: all'ingresso, prima di ricevere la scheda e la matita e magari anche dopo il voto. Non sarà invece misurata la temperatura: la responsabilità a non presentarsi, se superiore a 37 gradi e mezzo o in presenza di sintomi da Covid, è affidata al singolo elettore. L'accesso dall'esterno alle sezioni elettorali sarà organizzato, anche con l'aiuto del volontariato, in modo da evitare l'affollamento di troppe persone.
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