Il Tirreno

Toscana

verso la riapertura delle scuole 

Pullman troppo affollati? Pronti bus turistici e maxi taxi

Samuele Bartolini
Pullman troppo affollati? Pronti bus turistici e maxi taxi

L’arrivo degli studenti sui mezzi del trasporto pubblico crea il pericolo  di assembramenti: distanziamento soft e potenziamento delle linee 

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Bus turistici e maxi-taxi (i cosiddetti noleggio con conducente) in aggiunta per garantire l’andata e ritorno da scuola degli studenti quando gli autobus in servizio sul territorio toscano non saranno sufficienti a garantire il trasporto scolastico, le aziende tpl potranno fare accordi commerciali con i privati per utilizzare i bus turistici e i maxi-taxi. Una delibera della giunta Rossi del 31 agosto mette a disposizione 3 milioni di euro per il periodo settembre-dicembre proprio per pagare queste spese aggiuntive.

Tutti soldi in più stanziati sulla base della ricognizione preliminare fatta dalla Regione insieme alle Province e alla Città metropolitana di Firenze. «Le aziende che gestiscono il servizio dovranno garantire un costante monitoraggio della domanda, informando Province, Città metropolitana e Regione sull’andamento, al fine di consentire la migliore programmazione possibile, nel rispetto di quelle che saranno le linee guida nazionali», dice la Regione. Anche se le linee guida ufficiali per ora non ci sono. C’è per un’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sui bus: capienza massima dell’80%, capienza al 100% nelle tratte sotto i 15 minuti, se possibile con separatori tra sedili e dispencer a bordo partendo dalle tratte più affollate.



One Mobit, la società che gestisce il trasporto pubblico su gomma in attesa del nuovo gestore del servizio, aspetta il nuovo dpcm del governo per adeguare il trasporto scolastico. Ma fornisce alcune anticipazioni: «Se verrà confermata la capienza massima dell’80%, i bus in servizio indicheranno che è stata raggiunta con un cartello. I controllori staranno alle fermate e diranno ai ragazzi di non salire se il bus in arrivo ha raggiunto la capienza massima».

Ma i controllori non potranno impedire ai ragazzi di salire a bordo. «Perché – spiega One Mobit – non sono agenti di ordine pubblico: possono semmai chiedere l’intervento delle forze dell’ordine».

«Per installare i separatori tra sedili chiederemo i soldi dalla Regione o attingeremo alle nostre casse. I dispencer li metteremo coi nostri soldi cominciando dalle fermate e dai bus più frequentati».



Le tratte più frequentate sono quelle urbane di Livorno e Pisa (Ctt Nord), le linee stazione-ospedale e stazione-questura di Prato (Cap) e le linee urbane di Firenze (Ataf). «Per quanto riguarda il reperimento di bus turisti e ncc – continua One Mobit – faremo accordi commerciali coi privati ».

Ultimo capitolo: la campagna di comunicazione per far rispettare le regole anti-Covid agli studenti. One Mobit spiega: «Metteremo la cartellonistica a bordo degli autobus, alla fermate e nelle biglietterie. Ci serviremo anche dei siti aziendali e dei canali social. In più chiederemo ai presidi di spiegare ai ragazzi come comportarsi a bordo degli autobus per evitare il contagio da Covid-19. Ovviamente tutti devono indossare la mascherina. Tra le raccomandazioni che chiediamo di fare ai ragazzi: installare sul proprio cellulare la app immuni».



Al momento Ferrovie dello Stato non prevede nessun cambiamento del servizio: «Attendiamo la nuova ordinanza della Regione». Dunque vale ancora quella del ministro Speranza del primo agosto sposata in pieno dalla giunta Rossi prima delle riaperture delle scuole : capienza massima al 50% a bordo dei treni. —

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