Il Tirreno

Toscana

la tragedia di marina di massa

Sorelline morte, la procura dispone l'autopsia. Il padre: "Ora voglio solo portare via di qui i miei figli"

Manuela D'Angelo
Il sopralluogo dei vigili del fuoco nel campeggio Verde Mare
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Il sopralluogo dei vigili del fuoco nel campeggio Verde Mare

Sarà incaricato anche un agronomo che dovrà stabilire  "in che condizioni era l'albero e se era prevedibile o meno potesse cadere in caso di maltempo"

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MASSA. "Voglio solo portare via i miei figli da qui, voglio solo questo": lo dice ai microfoni Rai il padre delle due sorelline, Malak e Jannat Lassiri, 14 e 3 anni, morte in tenda, al campeggio "Verde Mare" di Marina di Massa, schiacciate da un pioppo, caduto durante una forte ondata di maltempo. Padre e madre, operaio edile lui, badante lei, marocchini residenti a Torino, sono rimasti tutto il pomeriggio accanto ai corpi delle loro figlie assieme ad una decina di parenti. Li hanno raggiunti in mattinata, per portare conforto nella immensa tragedia che li ha colpiti. "Non si può morire per colpa di un albero", dice uno zio, fuori dall'obitorio.
 
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Tutti insieme sono tornati anche al campeggio per prendere alcuni effetti personali rimasti nella tenda schiacciata dall'albero. Un altro momento duro, lenito solo dallo sfogo del racconto condiviso con zii e cugini, pure loro in Italia da tempo. I familiari hanno sostato nel campeggio in un contesto simile a quello di domenica mattina, col maltempo che ancora imperversa sul nord ovest della Toscana e batte con piogge violente e forti raffiche di vento la costa, anche Marina di Massa e la sua vocazione turistica. Al camping sono rimasti pochissimi turisti, fuggiti a causa della seconda ondata di burrasche ma anche perché arrivati a fine ferie, terminato agosto. La famiglia Lassiri è in un albergo ospitata il Comune di Massa. Ci staranno "fino a quando avranno bisogno", ha detto il sindaco Francesco  Persiani che ha proclamato il lutto cittadino per l'intero lunedì. Sono seguiti dalla Croce Rossa. E' stato fornito supporto medico e psicologico.
 
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Proseguono gli accertamenti per stabilire la dinamica della caduta della pianta. E' stato chiamato di nuovo dai carabinieri il titolare del campeggio Verde Mare, Amilcare Dal Pino, noto in zona e con esperienza nel settore. E' stato risentito dopo un primo colloquio di ieri sempre come persona informata dei fatti.

La procura nel merito dell'inchiesta dichiara di "non aver, al momento, notificato alcun atto giudiziario a nessuno". Ci sarà autopsia nei prossimi giorni a Lucca.

Domani l'incarico  formale a un agronomo forestale per una perizia sul pioppo: servirà per definire "le condizioni dell'albero e se era prevedibile o meno che potesse cadere in caso di maltempo", come ha specificato il procuratore capo di Massa Carrara Piero Capizzoto.
 
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