Gioco
Creò un sito fake contro la cinese Indagato il figlio di una candidata
Prato, una pagina web registrata in Estonia per danneggiare Teresa Lin, poi eletta col centrosinistra: «Se mi votate stop alle ispezioni»
il caso
Ci sono voluti quindici mesi per venire a capo, e non ancora completamente, del caso che aveva animato gli ultimi giorni della campagna elettorale 2019 per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Prato. Martedì la polizia postale ha perquisito le case e gli uffici di un italiano di 28 anni e di un cinese di 30, notificando avvisi di garanzia per diffamazione e sostituzione di persona. I due sono accusati di aver creato un sito web facendo credere che fosse riconducibile alla giovane cinese Teresa Lin, candidata in una lista di sostegno al sindaco uscente Matteo Biffoni. Su quel sito registrato a Tallin in Estonia (teresalin.it) una settimana prima del voto apparve un messaggio in cinese che fece andare di traverso il caffè alla candidata e allo stesso sindaco: “Votate per me che insieme a Biffoni saremo in grado di interrompere le ispezioni a sorpresa nelle nostre aziende (le confezioni cinesi, ndr)”.
Una concorrente di Biffoni per la poltrona di sindaco, Marilena Garnier, chiese subito il ritiro della candidatura della giovane cinese, salvo poi fare un passo indietro quando si scoprì che quel sito web era un “fake”. Ma probabilmente non era lo scherzo di due “smanettoni”. L’italiano perquisito dalla polizia postale è infatti Stefano Mei, figlio di Antonella Logli, a sua volta candidata in una lista di sostegno all’elezione di Marilena Garnier. Gli inquirenti hanno chiarito che non ci sono elementi per dire che la madre sapesse che cosa stesse facendo il figlio.
E aggiungono che nel corso della perquisizione la polizia postale ha trovato a casa del giovane italiano la carta di credito usata per la registrazione del sito web. Un tentativo di inquinare le elezioni che si rivelò un boomerang: Biffoni è stato rieletto e si è portato dietro in consiglio Teresa Lin insieme a Marco Wong, i primi due cinesi consiglieri a Prato. —
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