Sicurezza
Il 22enne assassinato con un fucile da caccia
grosseto
Ucciso da un colpo di fucile da caccia sparato da distanza ravvicinata. Non ci sono più dubbi, dopo l’autopsia che si è svolta ieri, sull’arma utilizzata per ammazzare Abdelilah Dakir, il 22enne trovato morto giovedì scorso in una strada in aperta campagna alle porte di Grosseto. Un’arma inconsueta da trovare nel giro degli spacciatori nordafricani, del quale il giovane faceva parte, ma comune nelle case di tanti cacciatori. È questo un altro degli elementi che gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, stanno valutando per risolvere il caso.
Il cadavere, prima che venisse dato l’allarme alla questura, è rimasto su quella strada per un giorno intero: è verosimile che già altre persone fossero andate lì a cercare di comprare una dose di cocaina o di hashish e che se ne siano andati, dopo aver visto il corpo senza vita del ventiduenne, senza avvertire nessuno. —
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