Il Tirreno

Toscana

la sassaiola 

“Sbirri di m...”, sputi e danni alle volanti Decine di denunce e nove agenti feriti

M.B.

Marina di Carrara, il branco di ragazzi (molti anche minori) si ribella contro i poliziotti che cercano di sedare una rissa 

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Marina di Carrara

Prima della notte di violenza inaudita, prima dell’inferno, nella zona della movida di Marina di Carrara c’è chi ha voglia di scherzare. In uno dei video postati sui social, si sente in sottofondo, all’arrivo della polizia - chiamata da un cittadino per sedare una rissa ad alta gradazione alcolica - uno tipo che ironizza: «Welcome to favelas» (Benvenuti nelle favelas). Gli agenti si fanno strada, sono praticamente gli unici con le mascherine anti-Covid, quasi nessuno dei ragazzi e delle ragazze che si vedono nelle immagini, molti minorenni, le indossa. I poliziotti bloccano il giovane che si stava picchiando, provano a portarlo da parte per l’identificazione e si scatena l’inferno. L’insurrezione cresce piano, poi esplode.

Prima le urla, le offese e i cori da stadio, il ragazzo bloccato (perché coinvolto nella rissa) cerca di divincolarsi, gli animi si accendono. “Sbirri di m...”, urlano gli adolescenti. Poi il giovane è portato in una piazza adiacente. Gli agenti sono accompagnati da decine di giovani che lanciano oggetti, urlano di tutto.

In un secondo video amatoriale si vedono gli agenti che tentano di far entrare in una volante il ragazzo, ma il gruppo lo impedisce, tenendo aperti gli sportelli con la forza e lanciando oggetti. Anche quando la polizia riesce ad isolare il ragazzo nei sedili posteriori della volante, a un agente viene impedito di salire in auto, viene circondato e gli sputano addosso: «Non ci fermerete» si sente dire nei video che riprendono l’assalto; “O tutti o nessuno”, “uomini di m...” continuano a gridare.

Un gruppo di ragazzi si è poi piazzato davanti alla volante, già a sirene accese, per impedirle di ripartire verso il commissariato. I video e le immagini delle telecamere sono al setaccio degli investigatori della polizia. Il bilancio, come denunciano i sindacati di polizia, è pesantissimo: secondo il Sap, 9 agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso; 2 volanti sono state danneggiate (a una è stato anche tolto il tappo della benzina); ci sarebbe stato un tentativo (fallito) di rubare una delle pistole d’ordinanza.

Presto scatteranno le denunce: a ciascuno degli identificati (molti minorenni) saranno attribuite le rispettive ipotesi di reato, da violenza a resistenza a pubblico ufficiale, a danneggiamenti e a quanto sarà ulteriormente assodato. Il fascicolo sarà poi inviato in Procura e per le decine di giovani coinvolti scatteranno i provvedimenti conseguenti. Anche per il mancato rispetto della normativa anti-Covid.

I sindacati di polizia chiedono maggiori dotazioni (taser e bodycam, telecamere indossabili) e più personale. Secondo il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, le denunce che scatteranno metteranno anche una seria ipoteca sul futuro di quei giovani, che avranno poi difficoltà a trovare lavoro. «Senza trascurare - aggiunge - che, avendo violato le norme Covid, questi giovani o le loro famiglie saranno chiamati a pagare sanzioni piuttosto salate. Le famiglie tengano gli occhi aperti sui ragazzi». Intanto i cittadini della zona della movida, esasperati, stanno formando un comitato: «Riprendiamoci Marina di Carrara». E il caso, a quanto risulta, finirà anche all’attenzione del governo, con interrogazioni parlamentari. No, così non si può andare avanti. —



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