Il Tirreno

Toscana

La crisi di sconforto poi la scomparsa Ora in centinaia cercano Simona

Sabrina Chiellini

Il giorno prima si era sfogata con le amiche: «Sono invisibile» L’appello del marito: «Torna a casa, i problemi si risolvono» 

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FORCOLI (PISA)

Tutte le attenzioni delle ricerche sono per una Hyundai i10 bianca. E’ l’auto con cui è scomparsa, ormai dalla mattina del 18 agosto, Simona Bimbi, 46 anni, di Forcoli, madre di due figlie, separata da un anno. Dalla vettura, sparita nel nulla insieme alla donna, potrebbero partire altre ricerche con l’aiuto dei cani molecolari, in modo da stringere il raggio degli approfondimenti.

I giorni di ferragosto devono essere stati difficili per l’educatrice, già provata dal lockdown per il Covid. «Sono diventata invisibile...», si era sfogata con le amiche e le colleghe dell’asilo nido il giorno prima della sua scomparsa. Sembrava una crisi superata. Tant’è che la sera stessa Simona si è scusata per essersi lasciata andare a quel pianto disperato.

La mattina dopo però esce da casa e svanisce. Attraversa le colline tra la Valdera e Castelfalfi, va verso San Vivaldo, nel comune di Montaione. Poi il cellulare si spegne: buio totale. Dopo la denuncia della famiglia, i carabinieri di Palaia, ripercorrono minuto per minuto le giornate di Simona. Sentono le testimonianze delle amiche e delle colleghe dell’asilo “Ape Maja” alle Quattro Strade di Lari, oltre a quella del marito, che vive nella casa accanto a quella coniugale, e dal quale si è separata un anno fa. Le immagini delle telecamere lungo le strade della Valdera vengono controllate. Si acquisiscono anche i fotogrammi di quelle private. Inevitabile tornare alla mattina del 18 agosto. Sono le nove, Simona esce prima a passeggio con il cane. Torna a casa, saluta, sale sull’auto come se dovesse andare a ritirare il referto di un controllo medico. Saluta le due figlie e lascia la palazzina di Forcoli dalle pareti chiare, lungo la strada principale del paese. Nella borsa mette documenti, portafogli e il cellulare. Sale sulla sua utilitaria alimentata a Gpl e si allontana. Una manciata di minuti dopo una telecamera lungo la strada alla Rosa di Terricciola la immortala mentre transita nella via. Alle 11.40 la cella del ripetitore della Tim tra San Vivaldo e Montignoso (nell’area al confine tra Montaione-Gambassi) aggancia il telefonino della donna che poi però si spegne. Le figlie l’aspettano per pranzo. Simona non torna. I familiari la vanno a cercare prima dalle amiche e lungo le strade intorno a Forcoli. Poi scatta la richiesta di aiuto ai carabinieri. Dove sarà andata Simona? Un mistero. Tante le ipotesi. Nei momenti di crisi la donna trovava conforto nella preghiera. Frequentava santuari ma anche i sentieri solitari sulle colline. Le davano quella pace che non riusciva, così raccontava, a trovare altrove. Da mercoledì la cercano senza sosta centinaia di persone, oltre ai familiari, al fratello Simone, impegnato nel volontariato con la Misericordia, l’ex marito che, in accordo con la famiglia di Simone, le rivolge un appello. «Torna a casa, i problemi si risolvono». È l'appello del marito Maurizio Cheli, ingegnere, dopo ore di ricerche nel bosco, sotto il sole d’agosto. Anche i cacciatori, con le loro squadre, si sono messi a disposizione. Sono persone esperte che conoscono molto bene il territorio collinare, in grado di battere i sentieri pi remoti e di fare osservazioni minuziose: ogni mutamento notato tra la vegetazione può essere decisivo per scoprire dove è l’auto. Continua insieme l'opera di vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e decine di volontari. Lo stesso sindaco, Marco Gherardini, segue da vicino la vicenda.

La donna viene cercata anche dalle suore di Montignoso e in altri luoghi di preghiera tra la provincia di Pisa e quella di Firenze. —



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