Il Tirreno

Toscana

Montepulciano 

Violenza sessuale, arrestato guru dei corsi di “energia positiva”

Cristiano Pellegrini

Adepti costretti a subire punizioni, lavorare gratis, mollare  la famiglia. La compagna sottoposta all’obbligo di dimora 

2 MINUTI DI LETTURA





siena

Adescavano persone psicologicamente vulnerabili, facevano leva sulle loro difficoltà e debolezze e, dopo un percorso basato sullo sviluppo di energia positiva, promettevano agli “adepti” di riconciliarli con se stessi e con la vita. In cambio di denaro per corsi motivazionali e dubbie consulenze psicologiche, offrivano ai loro seguaci una nuova esistenza. Ma per superare i blocchi mentali e i tabù il percorso passava obbligatoriamente anche da prestazioni sessuali. Alcune persone, tra il 2016 e il 2018, sono arrivati a pagare fino a 8mila euro. È stata smascherata dalla polizia, nella zona di Montepulciano, in provincia di Siena, una presunta associazione “per lo sviluppo dell’energia positiva”. A finire agli arresti domiciliari un uomo di 46 anni di Siena mentre alla sua compagna originaria del Veneto è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora.

Secondo gli investigatori i due con “violenza, inganno e approfittandosi della situazione di vulnerabilità delle vittime”, avrebbero ridotto e mantenuto in uno stato di soggezione diverse persone per superare, attraverso le loro teorie energetiche, problemi derivanti da pregresse esperienze negative avute in ambito familiare, sentimentale e, più in generale, nei rapporti relazionali che limitavano la loro autonoma capacità di autodeterminazione. Queste teorie avevano lo scopo di far credere agli adepti che per conseguire il benessere psicofisico e attrarre energia positiva, dovevano acquistare gadget, amuleti, dischi e pietre con un costo variabile fino a 800 euro e frequentare, sempre a pagamento, i vari corsi di formazione e incontri di gruppo.

Durante gli incontri, chiamati “Deltalife”, i partecipanti raggiungevano attraverso la purificazione dell’anima, l’equilibrio interiore: ognuno raccontava la propria storia e le proprie problematiche confrontandosi con gli altri. Tra le varie azioni, i seguaci dovevano svolgere gratuitamente prestazioni lavorative all’interno dell’associazione o nell’abitazione dell’indagato. L’uomo, nelle vesti di guru e santone, esercitava come guida spirituale poteri tali da porre i seguaci in condizioni di totale sudditanza psicologica al punto di assecondarlo in ogni sua decisione, da loro percepita come “assolutamente necessaria” per allontanare l’energia negativa ed evitare così di subire punizioni esemplari rivolte contro chi non aveva seguito i suoi insegnamenti. Gli adepti erano costretti a non avere più relazioni familiari, sociali e lavorative e sottostare a prestazioni sessuali. Il tutto con il ricorso all’ipnosi.

Tra le accuse nei confronti della coppia anche quella di abuso della professione di psicologo e psicoterapeuta e medico. L’uomo, in particolare, avrebbe infatti esercitato abusivamente la professione effettuando a pagamento prestazioni con più pazienti affetti da patologie gravi, come asma, infarto cerebrale, ictus e nei confronti della madre di una corsista malata di Sla. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa