Il Tirreno

Toscana

la denuncia 

Ventenne in vacanza in Puglia «Io, stuprata fuori dalla disco»

M.N.

Una ragazza toscana ha sporto querela contro due italiani conosciuti a Gallipoli: mi hanno  aggredita nel parcheggio, sono andati oltre il mio volere

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FIRENZE

Basta, stavano esagerando. Ha chiesto che si fermassero e invece sono andati oltre. «Mi hanno stuprata, anche se gridavo loro di finirla». Aveva accettato di uscire, di fare un giro in spiaggia, ma poi i ragazzi hanno affrettato le cose, ed è cominciato tutto nel parcheggio. Dopo un po’ le è sembrato che qualcosa non andasse, era scombussolata, voleva tornare in discoteca. «Hanno smesso solo quando sono riuscita a gridare con tutta la forza che avevo». Lo ha raccontato una ventenne toscana ai carabinieri di Gallipoli alle quattro del mattino. Una denuncia per stupro contro ignoti, due giovani che la ragazza ha conosciuto giovedì sera alla Praja, uno dei templi del divertimento nella città rivierasca della costa leccese. Da giorni è in vacanza in Puglia con un gruppo di amiche. Alloggia in una casa vacanze sulla costa e da lì passa le giornate fra spiaggia e movida. Ma l’altra notte la vacanza si sarebbe trasformata in incubo. Due giovani italiani, ha raccontato, l’hanno aggredita e violentata nel parcheggio della discoteca. La giovane ha ammesso di aver seguito i due fuori dalla Praja dopo averli conosciuti sulla pista da ballo e che era su di giri. «Avevo bevuto molto, è vero», ha raccontato, «ma quei due sono andati oltre nel rapporto. Alla fine ho gridato, loro sono scappati a piedi verso la spiaggia, io ho provato a telefonare alle mie amiche e poi ho incontrato voi», ha riferito ai carabinieri nelle caserma di Gallipoli. Sì, perché dopo lo stupro la giovane sarebbe corsa in strada e lì avrebbe incontrato una pattuglia, a cui ha subito chiesto aiuto. Gli accertamenti medici eseguiti in ospedale non hanno confermato la violenza sessuale e, anche dalla versione fornita dalla giovane, non è escluso che sia stata consenziente, almeno nelle fasi iniziali del rapporto. «Non so come si chiamino. Erano italiani ma non del posto», ha detto agli inquirenti. Da ieri i carabinieri setacciano le immagini delle telecamere sulla strada e quelle del locale per tentare di identificare i due dai fotogrammi in cui si vedono uscire dalla discoteca. Lei ha accettato di sottoporsi ai test anti-droga. Ed è voluta rimanere in Puglia.

Non è il primo episodio dell’estate. Il 3 agosto a Gallipoli una ventenne perugina ha denunciato uno stupro subìto da tre giovani salentini. Ma a 24 ore dal rapporto ha ritrattato: la violenza sessuale non esisteva perché non era mai esistito neppure un rapporto. Ieri, invece, la ragazza toscana ha confermato la sua versione. «All’inizio ero d’accordo, ma quando ho detto loro che non mi andava più, non si sono fermati». —



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