Gioco
Mette sui siti di escort foto della ex fidanzatina Giovane a giudizio
FIRENZE
A processo, udienza fissata per il 1° dicembre, il ventunenne residente a Firenze e originario del Marocco, che è stato arrestato lo scorso maggio con l’accusa di aver pubblicato le foto della ex fidanzatina di 17 anni su alcuni siti di escort, corredate dal cellulare di lei. Un caso di revenge porn, scoperto proprio grazie alla denuncia della ragazza.
Il pm Giacomo Pestelli ha chiesto e ottenuto da parte del gip il decreto di giudizio immediato, che porterà il giovane in aula senza passare dall’udienza preliminare. A dicembre finirà sul banco degli imputati con le accuse di stalking, revenge porn, sostituzione di persona e diffamazione. Avrebbe agito perché incapace di accettare la fine della relazione con la diciassettenne. Così da marzo scorso avrebbe iniziato a contattarla ripetutamente al telefono, arrivando perfino a minacciarla di morte. Poi l’avrebbe ricattata, dicendo che se non fosse tornata con lui avrebbe pubblicato in rete le foto intime che lei gli aveva inviato quando stavano insieme. Dopo pochi giorni, in base alle indagini condotte dalla polizia postale di Firenze, sarebbe passato ai fatti, creando falsi profili di escort su diversi siti di incontri, usando le foto e il numero di telefono della ragazzina. La giovane se ne sarebbe accorta perché contattata sul cellulare da diversi uomini che le chiedevano di incontrarla. Una sera andò a dormire, spegnendo il telefono. La mattina successiva, non appena acceso l’apparecchio, si trovò di fronte a una miriade di richieste a sfondo sessuale.
E non finisce qui. Il ventunenne avrebbe creato anche un profilo Instagram attribuito falsamente alla ex, che avrebbe usato sempre per pubblicare le foto intime di lei. Le indagini che hanno portato all’arresto, in esecuzione di una custodia cautelare ai domiciliari, sono durate circa un mese. Non sarebbe escluso che per pubblicare le foto della ragazza in rete si sia avvalso dell’aiuto di un complice. A questo riguardo sono ancora in corso accertamenti da parte della polizia postale di Firenze. —
matteo leoni
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