Gioco
Il trasporto pubblico in Toscana passa ai francesi, firmato l'accordo tra Regione e At
Regolerà il servizio per i prossimi 11 anni. La soddisfazione di Rossi: "Conclusa l'azione di riforma del settore, siamo gli unici ad averlo fatto nonostante contrasti e opposizioni"
FIRENZE. E' stato siglato da Regione Toscana ed Autolinee Toscane il nuovo contratto di servizio che regolerà il trasporto pubblico locale in Toscana per i prossimi 11 anni. Si tratta di un atto dovuto, spiega una nota, nel rispetto degli obblighi di legge e degli impegni sottoscritti, che segue l'aggiudicazione definitiva della gara avvenuta nell'aprile 2019. L'obiettivo è quello di giungere al più presto al passaggio dei beni necessari all'esercizio dal vecchio al nuovo gestore.
Autolinee Toscane è una società fiorentina controllata da Rapt, colosso francese della mobilità che gestisce anche la metropolitana di Parigi.
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"I risparmi finanziari per la Regione sono già noti - sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi - quelli in termini di miglioramento del servizio stanno scritti nel contratto. La Giunta regionale conclude in questo modo un'azione di riforma del trasporto pubblico locale iniziata 10 anni fa. Siamo l'unica Regione ad averlo fatto. Di particolare soddisfazione è il fatto che, nonostante le opposizioni e i contrasti, si sia riusciti a effettuare il completamento degli atti, secondo i principi che regolano l'andamento corretto della pubblica amministrazione e secondo i comportamenti di rigore amministrativo che hanno sempre contraddistinto il buon governo della Toscana".
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"Con la firma del contratto di servizio è stato fatto un importante passo in avanti. Un atto dovuto che porterà, dopo il passaggio dei beni, alla nuova gestione del Tpl da parte di Autolinee Toscane. Un gestore unico al posto delle attuali 22 aziende". Così Autolinee Toscane commenta la firma del contratto di servizio per la gestione del Tpl toscano.
"Diamo atto agli uffici regionali e alla Giunta di aver portato a termine un'operazione coraggiosa e innovativa - sottolinea in un nota Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane - La scelta del lotto unico è un fattore di economie negli acquisti, nel controllo della qualità dell'offerta, nel livellamento verso l'alto del servizio prodotto e nella capacità di innovazione, grazie alla maggiore capacità di investimento. Il lotto unico sarà la condizione per fare tutto questo, per rendere omogenea su tutto il territorio la qualità del servizio".
Per Lombardi, "il personale sarà il vero protagonista di questo cambiamento e gli utenti saranno al centro della nostra attenzione". Il personale sarà tutto trasferito ad At con gli attuali livelli retributivi e da subito sarà aperto un confronto con i rappresentanti sindacali per il passaggio del personale come previsto dalle norme.
"Nella fase di avvio della nuova gestione - sottolinea ancora Lombardi - avremo bisogno dell'impegno di tutti i dipendenti. Abbiamo riscontrato forti diversità organizzative fra le varie aziende uscenti, così come dei luoghi di lavoro (biglietterie, uffici, officine, depositi), che vorremo uniformare, portando al livello più alto le attività di monitoraggio, manutenzione e gestione".
Lombardi auspica "che anche gli attuali gestori rispettino gli impegni, procedendo il passaggio di bus, officine e depositi garantendo così la continuità del servizio. Nel rispetto di quelle che sono state le misure cautelari e degli obblighi disposti, in ben due occasioni, dalla stessa Agcm".
LA REAZIONE DI MOBIT
"La Regione Toscana ha oggi formalmente comunicato di aver sottoscritto il contratto di concessione per il Tpl in Toscana con Autolinee Toscane spa (integralmente posseduta da Ratp, azienda di totale proprietà dello Stato francese)", "l'ennesima forzatura da parte della Regione che, stravolgendo la procedura di gara, intende affidare la gestione del servizio ad Autolinee Toscane senza aspettare l'esito del giudizio al Consiglio di Stato (udienza fissata per l'8 ottobre) sulla legittimità dell'aggiudicazione ad Autolinee Toscane stessa e a prescindere da tale esito". Così il consorzio Mobit, che riunisce le aziende del trasporto locale su gomma in Toscana, ha commentato la firma dell'accordo.
"Il tutto con l'evidente scopo - aggiunge Mobit in una nota - di perseguire il risultato prima della scadenza del mandato dell'attuale Giunta e del suo presidente, di costituire una situazione di fatto che superi quella di diritto, senza la benché minima giustificazione sul piano dell'interesse pubblico".
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