Sicurezza
Mamady denuncia gli aggressori razzisti Solidarietà dal sindaco
GROSSETO
Andrà stamani in procura a Grosseto per presentare denuncia contro i suoi aggressori, Mamady Dabakh Mankara, il senegalese di 25 anni aggredito e picchiato sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia il 1° di agosto perché “di colore”. Il 25enne si è incontrato col suo legale, avvocato Michele Ugolini, e insieme hanno ricostruito tutti i passaggi della vicenda decidendo di denunciare due uomini di origine albanese. Importante sarà anche la testimonianza di due senegalesi che Mankara aveva conosciuto a Castiglione e che hanno assistito all'aggressione, prima verbale e poi fisica. Gli aggressori gli avrebbero rivolto insulti razzisti seguiti dai pugni, in pieno volto, costati sette giorni di prognosi al 25enne. Anche per questo il giovane non è ancora rientrato al lavoro, una cooperativa sociale che si occupa di disabili. Intanto i carabinieri hanno aperto un'indagine sull'accaduto. «E' un episodio preoccupante - ha detto Massimiliano Frascino, presidente dell'associazione “Il Sole”, dove il ragazzo lavora - perché lo schema del nemico in chiave razzista attecchisce trasversalmente. In questo caso ci sono due albanesi che si sentono legittimati a utilizzare slogan pericolosi in una piramide di odio, tra immigrati. Credo che bisogna dire in maniera perentoria stop al razzismo e ai cattivi maestri». Frascino sta valutando la possibilità per l’associazione di costituirsi parte civile, «per non lasciare solo Mamady».
Anche il sindaco di Grosseto Antonio Vivarelli Colonna si dice scosso da questo episodio: «La violenza è l'arma dell'ignoranza. A Mamady va la mia solidarietà e la promessa di lottare contro le ingiustizie e la violenza».
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