Sicurezza
La picchiava e segregava Niente pena allo stalker: va al corso anti-violenza
grosseto
Ha scelto di non discutere le accuse, ha patteggiato 1 anno e mezzo; il giudice gli ha sospeso la pena, ma subordinando l’ottenimento del beneficio alla partecipazione del percorso di recupero al Sam, lo Spazio di ascolto uomini maltrattanti che ha sede negli uffici della Asl sud est.
È stata applicata una precisa disposizione del Codice penale (l’articolo 165) che prevede appunto questa fase di recupero per le sentenze relative a una determinata tipologia di reati: i maltrattamenti, lo stalking le violenze sessuali. Per i primi due, l’uomo - ultrasessantenne - è stato messo sotto processo dopo la denuncia presentata dalla sua compagna, coetanea. Episodi che si sarebbero articolati nell’arco della frequentazione, che è durata sette anni, e che erano venuti alla luce nell’estate del 2019, quando la donna si era rivolta alle forze dell’ordine. Aveva raccontato di spintoni fino a farla cadere a terra, della sottrazione del cellulare, di una reclusione in casa, di una corsa folle con l’auto con lei a bordo. In un caso la donna sarebbe stata minacciata con un coltello; spesso lui non le avrebbe consentito di frequentare liberamente le amiche; quando il litigio era al culmine, lui l’avrebbe minacciata pesantemente («ti spezzo», «ti cavo gli occhi»); nell’agosto 2019 l’avrebbe presa per la nuca e le avrebbe stretto il collo, con lo scopo di impadronirsi del cellulare.
Episodi che sarebbero continuati anche dopo la fine del rapporto, facendo però configurare l’ipotesi di stalking: appostamenti, telefonate, messaggi, anche minacce tramite amici.
L’uomo ha preferito non discutere le accuse e ha accettato la pena. Ha preso contatto con il Sam ed è stato subito ammesso alla partecipazione al percorso. La durata sarà decisa dagli esperti del centro. — P.S.
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