Internet ultra veloce in 20 borghi isolati «Così si ripopoleranno»
FIRENZE
Frazioni, borghi e località un po’ sperdute sulle montagne o in campagna su cui nessun big privato della telefonia voleva investire. Almeno prima della pandemia, prima che lo smartworking diventasse il puntello della terza rivoluzione industriale. Aree senza campo, magari posti bellissimi, ma nell’era del sempre connessi finora erano varchi nel nulla, porte spazio temporali in cui si veniva risucchiati in un’epoca pre internet. Una specie di preistoria digitale. Da qualche settimana per 20 borghi e comuni della Toscana non è più così. Grazie a oltre 14 milioni di euro di fondi europei erogati dalla Regione, adesso 20 mila immobili fra case e aziende sono raggiunge dalla banda larga e viaggiano a una velocità di connessione fino a 1000 Mbps, raggiungibile spesso soltanto nei centri delle principali città della regione. Anzi, ci sono zone a pochi chilometri dal centro di Firenze dove non si viaggia neppure a 100 mega che adesso guarderanno con invidia a questi piccoli paesini. Si tratta di Castel Focognano, Castel San Niccolò, Talla, Anghiari e Monterchi in provincia di Arezzo, Grosseto (Principina a Mare e Rio Grande), Santa Fiora, Semproniano, Roccalbegna e Magliano in Toscana nel grossetano, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio nell’area della città metropolitana fiorentina, Poggio a Caiano a Prato, Fauglia e Montescudaio nel pisano, Buonconvento, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni e Torrita di Siena nel senese, San Vincenzo a Livorno. Nei 20 territori sono stati stesi oltre 500 chilometri di fibra ottica e connessi 27.627 edifici. In questi territori sono già in vendita i servizi. In altri sei comuni la vendita dei servizi partirà a settembre. E altri ancora verranno coperti via via. Due le gare in Toscana. La prima (25 milioni) ha interessato 11 comuni pilota. Poi è arrivata la seconda gara, vinta da Open Fiber: 55 milioni, opere per 200 milioni, con oltre 640 mila edifici da connettere. Gestirà l’infrastruttura per 20 anni e poi tornerà alla Regione. «Questa è l’infrastruttura più importante che stiamo realizzando. Arriva in tutte le case e le aziende, che con la fibra ottica si possono attrezzare per essere più competitive – spiega l’assessore regionale all’innovazione, Vittorio Bugli – Migliora la vita ai cittadini: dall’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione, sempre più diffusi, allo smart working. Territori in difficoltà torneranno ad essere attrattivi e per le aree interne si apre una stagione di rilancio». —
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