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Onorato: «Iniziata la ripresa delle vacanze. Senza il Covid sarebbe stato anno record»
Il vicepresidente di Moby e Tirrenia: «Moby Zaza? Spiace dire no al governo, ma sarebbero rimasti tanti turisti a terra»
GENOVA. «La prima a ripartire è stata l’Elba. Poi Sardegna e Sicilia. È leggermente in ritardo la Corsica, forse per la sua clientela internazionale e perché per gli italiani rappresenta comunque un viaggio all’estero e resta un po’il timore d’espatriare. Ma la ripresa delle vacanze c’è: il 1° agosto entrerà in servizio l’ultima nostra nave proprio sulle linee per l’isola francese e la nostra flotta sarà al completo». L’armatore Alessandro Onorato, figlio di Vincenzo, vicepresidente dell’omonimo gruppo e responsabile commerciale di Moby e Tirrenia, adesso, dopo i mesi bui del lockdown, può parlare più serenamente di flussi turistici e di traffico.
Quando è cominciata la ripresa?
«I primi segnali positivi ci sono stati da metà maggio, da giugno abbiamo cominciato un parziale recupero di un traffico passeggeri sul quale eravamo piuttosto pessimisti».
Torniamo al principio dell’anno. Quale erano allora le prospettive?
«Impostiamo le strategie per la stagione estiva nell’autunno precedente e apriamo le prenotazioni a novembre. Questo perché tedeschi e anglosassoni si muovono in anticipo, mentre gli italiani cominciano a farlo in primavera. A Natale eravamo a +10% sull’anno precedente come prenotazioni e nulla mi toglie dalla testa che il 2020 senza Covid sarebbe stato un anno record. Poi, la paralisi. Mi svegliavo al mattino e vedevo che le cancellazioni superavano le prenotazioni e che il flusso economico dell’azienda volgeva in negativo. Un’esperienza davvero traumatica. Abbiamo pianificato così di ridurre al minimo le corse, ma di garantire comunque le partenze. I mesi del lockdown sono stati terribili, ci sono stati giorni in cui navi da 2 mila passeggeri hanno viaggiato quasi vuote».
Obbligate dalla convenzione pubblica, che però in parte vi copriva.
«Il contratto con lo Stato si basa su volumi di traffico di 10 anni fa e al rimborso spese pubblico si aggiungono i proventi dei biglietti. Senza prenotazioni, con il solo sussidio, abbiamo viaggiato in pesante perdita».
E dopo il mese di maggio?
«Con i provvedimenti governativi di parziale riapertura del 1° giugno, del 15 e poi del 1° luglio agli italiani è tornata progressivamente la voglia di viaggiare nel proprio Paese. Abbiamo cominciato ad aggiungere navi su tutte le linee da luglio, fino alle 166 partenze complessive attuali. Anticipando in alcuni casi i tempi: sull’Elba abbiamo aggiunto la terza nave già il 15 giugno, sulla Genova-Olbia avevamo previsto 2 navi a luglio e 3 ad agosto, mentre abbiamo introdotto la terza già dal 10 luglio».
Inclusa Moby Zaza, che il governo aveva noleggiato per ospitarvi i migranti.
«Il noleggio era per un mese. Non potevamo immaginare che potesse essere esteso. È sempre spiacevole rinunciare a un noleggio, ma avremmo dovuto lasciare a terra migliaia di passeggeri».
Ha parlato degli italiani. E gli stranieri?
«Speriamo di recuperare qualcosa su agosto»
Prenotazioni su agosto?
«Ci fa ben sperare la riduzione drastica del time to travel, cioè il tempo che intercorre tra il giorno di prenotazione e quello del viaggio. Per noi solitamente si aggirava sui 47 giorni, oggi è di circa 7-10 giorni».
È possibile che la stagione turistica si allunghi?
«Lavoreremo, insieme con gli operatori turistici, per allungarla. In Sardegna sicuramente fino a metà settembre e possibilmente anche a ottobre».
A proposito della Sardegna. Ha pesato la richiesta iniziale del “passaporto sanitario”?
«Un minimo di ritardo lo ha creato. Ma non criticheremo mai la volontà di un governatore di garantire la sicurezza».
C’è chi dice che avete aumentato le tariffe.
«Chi prenotava a giugno per luglio e agosto trovava prezzi che erano quelli di febbraio e del 30% più bassi rispetto al 2019 e del 2018. Ora sono aumentati, perché legati ai livelli di riempimento della nave, ma ci sono ancora tariffe molto convenienti proprio perché i nostri clienti prenotano sottodata. Va tenuto anche conto che la capienza a causa delle misure antivirus è ridotta. Per fortuna il traghetto resta uno dei mezzi che offre gli spazi più ampi».
Misure anti-virus: chi ha la febbre non parte?
«A bordo ci sono protocolli molto severi e abbiamo istituito anche la figura del “care manager”, che li fa rispettare e che fornisce consigli e informazioni. Prima di salire sulla nave il passeggero è sottoposto a doppio controllo della temperatura, uno a terra e uno appena sale a bordo. Se la temperatura è irregolare, gliela misuriamo diverse volte, se poi la febbre non scende non si imbarca».
Rimborsate il biglietto?
«Se è a tariffa piena sì, se con promozioni no. Ma sono le regole dei trasporti, non nostre»
Ci sono promozioni come l’auto a 20 euro o lo sconto del 100% per medici e infermieri. Dureranno ancora?
«L’auto è lottizzata e ad esaurimento. E a settembre sarà di 1 euro, per chi prenota entro il 31 agosto. Quanto ai sanitari in prima linea anti-Covid, circa 100 prenotazioni al giorno, non è una promozione, ma un grazie. L’iniziativa termina il 31 luglio, ma pensiamo di prolungarla». –
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