Il dolore
Le offese a Ocasio-Cortez e la mancanza delle basi
Alexandria Ocasio-Cortez (trentuno anni) è la più giovane parlamentare mai eletta al Congresso Usa. Nata nel Bronx ( madre portoricana) rappresenta il 14° distretto di New York. Di recente il repubblicano Ted Yoho l’ha offesa a e davanti ai giornalisti l’ha definita “fottuta puttana”. Lei gli ha risposto che non basta essere un padre di famiglia, un marito o un membro del parlamento per essere un uomo perbene. Ci vuole la capacità di ammettere i propri errori e di chiedere scusa in modo sincero.
Nei giorni scorsi Il Tirreno ha dato conto del discorso contro il sessismo di Alexandria Ocasio-Cortez al Congresso degli Stati Uniti. La deputata ha denunciato l’insulto del collega Ted Yoho che le aveva dato della, pardon, “fottuta puttana”.
Questa notizia sotto un nostro tweet ha raccolto il seguente commento: «Non si può più dire niente, non si può più parlare».
Ora è come se uno uscisse di casa e cominciasse a prendere a testate la gente, dare fuoco alle macchine, spaccare le vetrine e – una volta placato e ammanettato – dicesse ai poliziotti: «Ehi, ma allora non si può più fare niente!».
Perché il problema di fondo forse non è solo la scarsa diffusione dell’insegnamento dell’educazione civica o dell’uso consapevole dei social. E non solo l’humus patriarcale in cui affondano le nostre radici. È che qualcuno di noi è stato cresciuto senza che gli fossero fornite le basi: questo non si dice, questo non si fa, ora chiedi scusa. —
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