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Elezioni regionali
Gli assessori a rischio “incandidabilità”: cosa c’è dietro la guerra delle deroghe nel Pd
Mario Neri
In forse le candidature degli zingarettiani Ceccarelli e Remaschi: avrebbero superato il limite del secondo mandato. Deciderà la direzione regionale, i loro pacchetti di preferenze potrebbero essere decisivi nei collegi. Se li fa fuori, il Pd rischia di regalare voti a Salvini. Ma per i post renziani di Marcucci, Lotti & C. c’è in ballo la sopravvivenza in un partito in cui non si sentono più a casa ma in albergo
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FIRENZE. Proprio ora che sembrava aver raggiunto un nirvana correntizio, una relativa pace dei sensi nel segno di Giani, il Pd toscano si fa di nuovo Giano, cioè bifronte, si (ri)spacca in due e si prepara ad una nuova resa dei conti. L’ennesima «guerra per bande», la chiamerebbe l’ex Teresa Bellanova, la pasionaria renziana che uscì dal partito furente motivando così la sua adesione alla “gang...
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