Il dolore
Yare approdo sicuro nel 2020: Monaco cancellata, Genova c’è
Pietro Angelini direttore di Navigo: «Va ripensato il modo di fare: l’obiettivo è che il visitatore arrivi sapendo cosa vuol vedere»
«Se non vengono vendute le barche, le barche non vengono costruite». L’equazione di Pietro Angelini, direttore generale di Navigo, non fa una piega. Fa capire in quali acque naviga un settore che vale tre miliardi di euro in Toscana con tremila imprese, il 50% del Pil nazionale. Perché la barca da 30 metri in su si fa qui, in questa regione. È qui che batte il cuore della nautica tricolore, quella che si mette in vetrina due volte all’anno lungo le coste della Versilia. Una volta con Versilia Yachting Rendez-Vous, la fiera internazionale dedicata all’alta gamma della produzione cantieristica made in Italy. Tornerà nella primavera 2021: l’emergenza coronavirus l’ha cancellata dal radar degli eventi espositivi del 2020. Un’altra volta con Yare, l’appuntamento internazionale con cento comandanti dei superyacht: si farà dal 4 al 6 novembre. «Quello per i comandanti, essendo un appuntamento strutturato come un format “be to be” e dunque più gestibile, vorremmo comunque organizzarlo – racconta Angelini - La data inizialmente prevista era il 18 marzo. Abbiamo optato per lo spostamento a novembre in un anno in cui non si farà nulla». Questo è il punto. Chi ama andar per mare troverà in Yare un approdo sicuro quando anche l’edizione 2020 del salone nautico di Monaco è stata cancellata (8-13 settembre) mentre resta confermato quello di Genova (1-6 ottobre). «Il problema non è tanto l’evento fieristico in sé quanto la mancanza di un contesto commerciale – ricorda Angelini - a distanza di due anni, il rischio è che la nautica ne risenta». Non prima della primavera 2021 vedremo i magnifici yacht ormeggiati sulle banchine della Darsena di Viareggio. «Sul calendario internazionale siamo sempre stati posizionati nel periodo di primavera. Il nostro è un evento particolare, che ha bisogno non di tanta gente ma della gente giusta – prosegue il direttore di Navigo - Ci stavamo già organizzando con un format diverso per raggiungere il cliente».
Centrale la mediazione del broker nautico per far scoprire non solo il prodotto barca ma tutto il suo contorno di portualità e servizi. Il target di chi va a Versilia Yachting Rendez-Vous è ben selezionato: qui il biglietto d’ingresso ha costi più elevati (25 euro) rispetto alla media di altri saloni. «Va ripensato il modo di fare le fiere: l’obiettivo è che il visitatore arrivi avendo già in testa l’oggetto che vuole vedere. Sarebbe un’organizzazione più sicura e efficace a livello di strategia commerciale. In quest’ottica stiamo lavorando per il futuro». Il futuro dell’economia del mare post-covid è da scrivere. La barca viene vista come oggetto sicuro, sinonimo di libertà. «Così la stanno proponendo le società di charter. In mancanza di occasione commerciali, gli effetti dell’impatto economico si vedranno nel 2021».
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