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Toscana

Il caso / Massa 

Consigliere di spa pubblica inneggia al franchismo

C.S.

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Simboli franchisti, parole e motti franchisti e una data. Quella del 18 luglio del 1936, il giorno del colpo di stato in Spagna. L’inizio della guerra civile, anni di sangue a cui seguirà il regime. Non servono commenti, basta citarli, evidenziarli, quei simboli e quei motti, per farne l’oggetto di una celebrazione. Lo fa, con un post su Facebook, il 18 luglio, nell’anniversario del colpo di Stato, Gianfranco Baldi. È un ex bancario in pensione, è un iscritto a Fratelli di Italia, ma soprattutto è un consigliere di Evam, la società al 100% pubblica (è del Comune di Massa con una piccolissima quota della Regione) che gestisce le acque minerali. Baldi nel cda è già stato anni fa, in quota An. Ora c’è di nuovo, nominato dopo le dimissioni del suo predecessore. Non prende il “gettone” da Evam: a impedirlo è la legge Madia che vieta emolumenti ai pensionati con ruoli nella pubblica amministrazione. Niente soldi, ma resta un amministratore di una società pubblica che posta sui social messaggi nostalgici sul franchismo. E se il cda è scaduto e lavora in proroga poco conta, il ruolo di amministratore resta.

Il sindaco Francesco Persiani che nel 2018 l’ha nominato, non dice se lo rimuoverà dal cda. Commenta solo: «Quando l’ho nominato aveva i requisiti di onorabilità. Se l’intenzione era inneggiare al franchismo, il rapporto di fiducia viene meno». Pensare ad intenzioni diverse, visto il post datato 18 luglio. Ma Baldi non offre spiegazioni: non risponde al telefono né ai messaggi. Fdi , comunque, le distanze le prende. Lo fa il coordinatore provinciale Marco Guidi. E pure il deputato toscano Giovanni Donzelli: «Quella del colpo di stato spagnolo non è una data da festeggiare. Ci sono state centinaia di morti. Baldi ha sbagliato». —

C.S.

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