Il dolore
Ceccardi offesa, respinto l’atto di solidarietà
Firenze
Il caso aveva suscitato clamore. Il candidato governatore del centrosinistra, Eugenio Giani, apostrofa la candidata presidente del centrodestra Susanna Ceccardi con un’espressione inaccettabile: «Sei al guinzaglio» di Salvini. L’indignazione, però, non basta per ottenere una “censura” politica in consiglio regionale. Infatti viene respinto a maggioranza dal Consiglio regionale (16 voti no; 6 sì) l’ordine del giorno proposto dalla Lega che esprimeva solidarietà a Susanna Ceccardi (oggi europarlamentare della Lega) per «i vili attacchi ricevuti»; tra l’altro da Giani, attuale presidente dell’Assemblea regionale.
«Le donne vanno tutelate in ogni loro forma e sarebbe bello riportare questa campagna elettorale sul giusto binario, fuori da quello delle offese sul binario della correttezza istituzionale. Chiediamo quindi un voto favorevole per riportare serenità e per riportare questa campagna elettorale sui temi, che sono quello che interessa ai cittadini» dice Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in Consiglio. «Non vi permetterò di strumentalizzare un tema così importante che ci ha visto sempre in prima linea per combattere una mentalità che voi rappresentate, una mentalità sessista» replica la consigliera regionale del Pd Monia Monni. Che definisce la Lega «un partito contro le donne. Oggi vi indignate perché vi fa comodo, ma noi non ci dimentichiamo di tutte le cose che avete detto e fatto». –
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