Italia
Due offese in due giorni: vandalismi ai monumenti alla Resistenza in Toscana
Dopo la lapide incendiata a Grosseto, imbrattato il murale al partigiano Silvano Sarti (Pillo) a Firenze: «Una vergogna»
Due offese in due giorni all’antifascismo. A Grosseto domenica mattina la città si sveglia con la corona di alloro alla Resistenza incendiata: da sempre giace sotto la lapide in memoria dei sei partigiani trucidati nel 1944 dai tedeschi. Le fiamme hanno annerito anche la lapide apposta dall’Anpi. Ieri, invece, a Firenze è stato sfregiato il murale dedicato al partigiano Pillo, Silvano Sarti, Silvano Sarti, uno dei simboli della Resistenza fiorentina, morto nel gennaio del 2019.
Il murale è stato imbrattato con vernice bianca. La reazione della città è stata immediata. La reazione delle due città a questi spregi è stata immediata. Già domenica, a Grosseto (come documentiamo nelle foto sopra) la città - senza distinzioni di partito - si è indignata. E sotto la lapide rimasta senza corona sono stati portati fiori. Tantissimi fiori, a ristorare la solitudine (momentanea) dei partigiani.
Tra queste persone, che piazzano fiori, ci sono anche due colleghe del Tirreno, Francesca Ferri e Giovanna Mezzana, in rappresentanza della redazione di Grosseto e di tutto il giornale. Un giornale che mantiene la propria anima antifascista: non è un’etichetta politica. È un modo di essere: aperti, sempre pronti a battersi per le libertà. Per i diritti calpestati. E contro le ingiustizie.
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Lo stesso accade a Firenze, dove si va a toccare Pillo, un simbolo della città e della sua anima migliore. « Non sappiamo - spiega Gianluca Lacoppola della segreteria della Cgil Firenze - se il gesto sia frutto di organizzazioni fasciste o della semplice ignoranza di qualcuno che neanche conosce la propria storia e la storia della nostra città». Di sicuro - scrive il sindaco di Firenze, Dario Nardella - è una «vergogna. Il suo spirito libero e i suoi grandi valori non meritano certe vigliaccate. Devono essere individuati subito i responsabili, intanto risistemiamo il murale più bello di prima». —
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