Toscana
«Ci sarà la corsa ai modelli che costano di meno, speriamo che bastino i fondi»
Sandro Pacciardi, concessionario di Livorno: «C’è tanta curiosità L’acquisto di elettriche e ibride scoraggiato dai prezzi elevati»
IL RIVENDITORE
«I clienti sentono la parola "incentivo" e capiscono che c'è un risparmio, uno sconto sull'acquisto della macchina nuova. Il beneficio dell'Ecobonus è tutto a loro vantaggio» dice Sandro Pacciardi, direttore commerciale del gruppo Psa (produttore francese dei marchi Citroën, DS, Opel e Peugeot) per il concessionario Baroncini. «Per noi tutto quello che è incentivo alla vendita, che porta contratti e smuove le acque, è il benvenuto. Ci aspettiamo una ripresa del mercato».
Il lockdown ha messo in ginocchio il settore dell'auto, tra piazzali pieni e saloni "intasati". Con il primo Ecobonus, limitato a elettrico e ibrido plug-in, è arrivata una spintarella dallo Stato. Da ieri però, con l’ok definitivo al Senato, il contributo è stato esteso anche alle Euro 6 (benzina e diesel) che saranno acquistate fra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020. «Il Covid-19? Era meglio un terremoto, ora si naviga a vista. Un po' per tutti maggio non ha fatto testo e giugno ha dimezzato le vendite, mentre luglio – almeno per chi, come noi, ha il sostegno della casa madre – è cominciato col piede giusto in linea con l'anno scorso» prosegue ancora Pacciardi, che prevede per agosto una corsa alla fascia più bassa del bonus: «I toscani sono incuriositi dall'elettrico e dall'ibrido ma sono scoraggiati dal prezzo, dall'autonomia e dalle modalità di ricarica, oltre al fatto che al Nord quei modelli garantiscono l'ingresso nelle "zone rosse" delle città mentre qui non è così. L'incentivo poi fissa dei limiti – continua – in termini di cilindrata, costi ed emissioni (che spesso vanno di pari passo), va da sé che per certi modelli di fascia alta non saranno certo le mille e 500 euro a fare la differenza».
L'Ecobonus "bis" si avvia dunque verso la conversione definitiva in legge. Grossi scossoni, lungo la strada, non dovrebbe subirne. «C'è ancora confusione al riguardo, ma le persone sono attratte dalla novità e vengono in concessionario per chiedere spiegazioni», conferma Pacciardi, che riassume infine i pensieri dell'intero comparto: «La nostra speranza è che l'Ecobonus diventi presto realtà e che le cifre stanziate a plafond, cioè fino a esaurimento fondi, siano sufficienti per accontentare tutti. Ci auguriamo poi che le pratiche (a carico nostro) siano semplici da compilare e rapide le erogazioni dei rimborsi, visto che noi concessionari stessi siamo incentivati ad applicare la scontistica (cioè ad anticipare il denaro) se vogliamo riscuotere a nostra volta i rimborsi delle campagne promozionali. L'unico timore – conclude – è che possa esserci un nuovo lockdown».
M.S.
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