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Obbligo di quarantena per chi arriva dai paesi extra Schengen, via ai controlli negli aeroporti di Pisa e Firenze
Lo stabilisce un'ordinanza della Regione. Chi arriva ha l'obbligo di isolarsi per 14 giorni e di comunicare il proprio domicilio. Il sistema regionale mette a disposizione i test e la possibilità di soggiorno negli "alberghi sanitari" per chi risulta positivo
FIRENZE. Dal 18 luglio in Toscana le Asl dovranno allestire presso gli aeroporti di Pisa e Firenze stazioni di accoglienza per chi proviene da aree extra Schengen. Lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Toscana Enrico Rossi. Chi arriva da aree extra Schengen sarà registrato e dovrà effettuare 14 giorni di isolamento fiduciario con sorveglianza attiva, in base al Dpcm. Sarà offerta la possibilità di fare test e di isolamento in alberghi sanitari per chi risulti positivo o abbia contatti stretti con positivi.
Sempre oggi il presidente Enrico Rossi ha incontrato i consoli di Albania, Bangladesh e Peù per chiedere collaborazione e vigilanza. Al momento la maggioranza dei focolai pandemici toscani ha origine straniera e in particolare molte delle persone positive provengono da questi tre paesi.
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In particolare, si spiega la Regione "è stata attivata una collaborazione al fine di informare con precisione sulle misure a contrasto della pandemia per chi arriva in Italia da paesi al di fuori dell'Unione Europea. I punti imprescindibili di questa informazione stabiliscono l'obbligo della quarantena di 14 giorni e della comunicazione del domicilio, oltre che la comunicazione puntuale dell'andamento delle condizioni di salute nel corso della quarantena". "Solo attraverso l’adempimento di questi obblighi - si legge sulla nota della Regione - sarà possibile per il Sistema sanitario regionale garantire una sorveglianza attiva in grado di monitorare e tracciare correttamente la diffusione del virus. È prevista la segnalazione all’autorità giudiziaria per chi non rispetta queste semplici norme di comportamento".
"Tra i fattori che concorrono alla diffusione del contagio - prosegue la nota - è stato inoltre rilevato quello del sovraffollamento abitativo. In casi di contagio, il sovraffollamento costituisce un rischio concreto per la propria famiglia e per la propria comunità. Per questo motivo, d’intesa con i sindaci, la Regione ha stabilito che le Aziende sanitarie provvedano a trasferire i soggetti positivi al Covid-19 che abitano in condizioni di sovraffollamento presso alberghi sanitari e che, qualora questo non avvenisse, saranno disposte multe e sanzioni pecuniarie".
Il tavolo di consultazione con le rappresentanze diplomatiche attivato dalla Regione potrà essere allargato ad altre rappresentanze dei paesi extra-UE sulla base dell'andamento epidemico.
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