Il Tirreno

Toscana

L'AGGRESSIONE

Azzannato da un pitbull in un parco a Firenze, perde una falange

Matteo Leoni
Un esemplare di pitbull
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Un esemplare di pitbull

Il 65enne è rimasto ferito mentre tentava di difendere un cane di piccola taglia e la sua anziana padrona. Rintracciato il proprietario che se l'era svignata e denunciato

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FIRENZE. Un sessantaquattrenne è stato aggredito da un pitbull a Firenze. Azzannato a una mano, alla fine è riuscito a liberarsi dal morso prima che il cane potesse colpire altre parti del corpo, perdendo però la falange di un pollice. E' accaduto lunedì sera in un giardino pubblico di viale Guidoni, il viale alla periferia Nord della città che conduce verso l'autostrada e l'aeroporto. Alle scena hanno assistito numerose persone, che hanno subito chiamato i soccorsi. Tutti si sono dati da fare meno il padrone del pitbull, che si è dileguato con l'animale prima dell'arrivo dei carabinieri, salvo poi essere rintracciato in nottata e denunciato per lesioni personali.

Nel giardino tutto era tranquillo: un'anziana signora stava passeggiando col suo cagnolino. Il pitbull lo ha notato, è scappato dal padrone che lo teneva al guinzaglio e si è avventato sul cane di piccola taglia, azzannandolo a un orecchio. A questo punto il sessantaquattrenne, temendo anche che il cane potesse aggredire la donna, è intervenuto nel tentativo di allontanarlo. E' riuscito nel suo intento, ma il cane se l'è presa con lui, mordendolo alla mano. Quando è riuscito a liberarsi, tra atroci dolori, è stato subito chiaro che aveva riportato lesioni gravi.

La falange è stata recuperata, ma non è stato possibile operare per riattaccarla. L'uomo, soccorso dai sanitari del 118, è stato portato d'urgenza all'ospedale di Careggi, dove è stato medicato e poi dimesso con una prima prognosi di trenta giorni. Al momento non ha ancora presentato denuncia, ma data la gravità delle lesioni i carabinieri hanno proceduto d'ufficio. La denuncia per lesioni colpose è scattata per il padrone del cane.

Si tratta, secondo gli accertamenti dei carabinieri, di un peruviano residente nella zona, che in realtà non avrebbe dimestichezza con l'animale. A gestirlo abitualmente sarebbe il figlio, adesso impossibilitato a portato fuori per motivi di salute. Il pitbull, sempre in base alle prive verifiche dei carabinieri, sarebbe molto irrequieto e già in passato avrebbe aggredito altri cani.

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