Toscana
Crollo delle presenze negli alberghi dell'80,6%. E la Toscana si promuove puntando sul Rinascimento
Presentata la campagna di promozione mirata l'azione che la Regione sta studiando da tempo per rimettere in moto tutto il comparto turistico toscano
Passa anche da una campagna di promozione mirata l'azione complessiva che la Regione sta studiando da tempo per rimettere in moto tutto il comparto turistico toscano, una delle chiavi dell'economia regionale.
"Toscana, Rinascimento senza fine" è il concept studiato da Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, per un'iniziativa di rilancio post Covid che si svilupperà sui vari media. La campagna è diretta in modo particolare al mercato italiano, ma anche ai toscani stessi per invogliare quel turismo di vicinato alla riscoperta della bellezza diffusa e delle molte attrattive offerte dalla Toscana.
Poi si estenderà alle grandi città dell'Area Schengen e infine ai mercati di lungo raggio, seguendo l'andamento delle varie aperture e i primi movimenti sul fronte delle prenotazioni fino al 2021. Un primo assaggio lo si è avuto la scorsa settimana, grazie ad uno spot video rilasciato in prima battuta sui canali digitali e visibile attraverso il sito di visittuscany. Lo spot, che richiama l'Orazione 'De hominis dignitate' di Pico della Mirandola, vede protagonisti i ragazzi toscani nati negli anni 2000, alcuni giovanissimi attori della 'Compagnia dei Ragazzi' di Pistoia.
Il danno al turismo causato dalla pandemia "evidentemente c'è ed è fortissimo", ma "mi pare che la Toscana anche questa volta, per quello che si può percepire, almeno sulla costa, riesca a posizionarsi comunque in maniera forte e positiva, relativamente a tutto il resto", ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, parlando a margine della presentazione della nuova campagna di promozione.
"L'immagine della Toscana - ha spiegato - è tipicamente quella del Rinascimento, quindi della rinascita: quello di cui stiamo parlando per lasciarci alle spalle definitivamente questo brutto periodo. La Toscana è una regione sana, in salute, una regione grande, una regione che respira, piena di bellezze artistiche e naturali, di una costa assolutamente straordinaria, di città d'arte, di colline che hanno la loro particolarità unica. Tutto questo possiamo proporlo, e quindi possiamo dire che chi ha bisogno di una rinascita può venire in questa regione. Scommettiamo molto su questa iniziativa".
I NUMERI
Un danno fortissimo registrato da Federalberghi secondo i cui studi, a livello nazionale ha segnato a giugno 2020 un -80,6% di presenze rispetto all'anno precedente, e anche in Toscana, dove il turismo pesa per più del 13% sul Pil, "è stato registrato un crollo generalizzato, in linea con le analisi nazionali”.
In particolare, spiega l'associazione in una nota, a Forte dei Marmi si prevede un calo del 35% sulla stagione; all'Elba, un calo del 30% complessivo fino a settembre; va peggio nelle città d'arte come Firenze, con un calo del 70% e neppure la metà delle strutture riaperte, o Siena, che registra mancate riaperture dell'80% delle strutture alberghiere.
"I decreti governativi e le ordinanze regionali - sottolinea il presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti - contengono alcune misure utili, ma non sono sufficienti a evitare il tracollo di migliaia di imprese e la perdita di centinaia di posti di lavoro". La richiesta è per la proroga della Cig fino a fine anno, la riduzione del cuneo fiscale per chi richiama in servizio il personale, misure ad hoc su Imu e affitti, incentivi per la riqualificazione delle strutture e il potenziamento delle attività di promozione.
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