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Agribios, Colombini, Circular Farm, Clt e Helix Felix: cinque storie di innovazione nell'agricoltura

Agribios, Colombini, Circular Farm, Clt e Helix Felix: cinque storie di innovazione nell'agricoltura

Dalla lombricoltura al riciclo degli scarti dei vivai: c'è un esercito di piccole aziende agricole che innovano in Toscana

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I rifiuti dei vivai come risorsa,trasformati in fertilizzati o in biomassa. Frutta e verdura coltivate in campo aperto grazie al lavoro di persone svantaggiate o addirittura la coltivazione di funghi utilizzando i fondi di caffé. O fertilizzanti prodotti con la lombricoltura. Cinque aziende, tutte hanno partecipato all'edizione 2020 del premio Primavera d'Impresa che raccontano quanto in Toscana si stia lavorando per creare un'agricoltura innovativa e rispettosa dell'ambiente.

AGRIBIOS

La società Agribios è una piccola start-up che è stata la prima e unica a conseguire l’autorizzazione dalla Regione Toscana, allo svolgimento dell’attività di recupero degli scarti verdi. Dal 1980 le aziende vivaistiche Pistoiesi hanno sempre avuto il problema della gestione dei loro scarti, non avendo a disposizione uno strumento che ne consentisse uno smaltimento regolare e conveniente economicamente. L’intuizione di Agribios è stata quella di regolarizzare tali smaltimenti, in modo tale da non essere trattati come rifiuti ma come vere e proprie risorse. L’attività ha come fine la lavorazione, la trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, che i soci conferiscono ad Agribos in un unico punto di raccolta, ad oggi nella zona industriale di Sant’Agostino a Pistoia. La natura dei prodotti trasformati che escono da Agribios è di tre tipi:

•    materiale terrigeno, ottimo come fertilizzante;

•    materiale inerte (pomice), molto utilizzato negli invasi produttivi;

•    materiale lignocellulosico da biomassa.

Per ogni prodotto trasformato è stata definita la giusta collocazione, concludendo contratti con aziende del settore vivaistico ed energetico. Questa è l’unica realtà a poter garantire la gestione degli scarti verdi, trasformandoli da rifiuto in sostanza riutilizzabile all’interno di un ciclo produttivo, secondo i principi dettati dal modello di economia circolare e l’utilizzo per energia alternativa: un sistema economico pensato per potersi auto-rigenerare, un’economia verso la quale il nostro pianeta si sta orientando sempre di più.

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BIO COLOMBINI

La Biocolombini è un’azienda agricola la cui storia inizia nei primi anni del Novecento a Crespina, nel cuore delle colline pisane, ad opera del nonno dell’attuale titolare Alessandro Colombini. Nel 1998 abbandona l’uso della chimica di sintesi adottando tecniche di produzione agricola sostenibili (dal sovescio alle consociazioni, dalle rotazioni alle pacciamature) . Da più di 22 anni produce frutta e verdura biologica certificata bio sia in serra che in campo aperto, riscoprendo e modernizzando le tecniche agricole tradizionali. Nasce così un nuovo modello di azienda, caratterizzato dalla valorizzazione etica del consumo, del lavoro umano e della produzione agricola. Negli stessi anni della conversione al biologico l’azienda inizia a dedicarsi anche quella che oggi viene definita “agricoltura sociale”: una pratica che mira all’inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate, a bassa contrattualità e a rischio di marginalizzazione tramite percorsi di ortoterapia e di formazione agricola. Questi percorsi sono resi possibili grazie alla collaborazione tra azienda, istituzioni e Servizi sociali, nonché grazie alla neonata Associazione di promozione sociale Agri-cultura sociale onlus. Negli ultimi tempi l’azienda sta ampliando ulteriormente il suo raggio d’azione nell’ambito del sociale, dando vita ad attività finalizzate alla sensibilizzazione e all’educazione agricola della società, in particolare dei giovani, dedicandosi a progetti di agri-lavoro estivo per studenti.

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CIRCULAR FARM

Container Farm è un progetto che sposa i principi dell’agricoltura biologica/naturale, dove tutti le risorse utilizzate sono rigenerate all’interno del sistema, riducendo al massimo la produzione di rifiuti e l’utilizzo di input esterni. Un sistema agricolo senza terra, che prende ispirazione dalla natura e che integra innovazione e tradizione. Infatti, Container Farm è un sistema formato da diverse tecniche di coltivazione, integrato in un sistema circolare di rigenerazione delle risorse. All’interno di questo sistema è possibile trovare: la coltivazione di funghi; la lombricoltura; la coltivazione acquaponica (integrazione tra acquacoltura e idroponica). La coltivazione dei funghi viene svolta a partire da uno scarto, il fondo di caffè, seguendo il metodo Funghi Espresso®. Grazie alle importanti proprietà del fondo di caffè è possibile coltivare in modo naturale senza l’aggiunta di input chimici, funghi commestibili della specie Pleurotus e Lentinula. Lo scarto della produzione dei funghi viene utilizzato per produrre dell’ottimo humus di lombrico che a sua volta viene riutilizzato in agricoltura come ammendante organico per il suolo. I lombrichi ottenuti dal processo di lombricoltura sono utilizzati come alimentazione proteica per le carpe nell’impianto acquaponico. L’acqua utilizzata per l’allevamento dei pesci viene impiegata come nutrimento per piante ortive all’interno dell’impianto idroponico. Grazie a questo sistema circolare è possibile produrre cibo in modo naturale senza generare rifiuti.

CLT

Clt fondata a Ottobre 2013 da tre soci nell’ottica di produrre Humus  (Humus di Lombrico) fertilizzante naturale ottenuto attraverso la tecnica della lombricoltura. L’idea nasce da un lato dalla presa di coscienza di carenza di sostanza organica nei suoli e da un altro prendendo in considerazione le potenzialità della lombricoltura in ottica Economia circolare. L’impianto CLT è a Migliarino all’interno del Parco di San Rossore (Tenuta Salviati) . Grazie al costante impegno in ricerca il prodotto negli anni ha trovato un mercato in ambito di produzioni di agricoltura biologica di alta qualità sia a livello nazionale.

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HELIX FELIX

"Il nostro obiettivo è creare una cooperativa economicamente sostenibile volta alla riqualificazione del territorio tramite inclusione sociale", spiegano la loro attività Helix Felix. "Da alcuni anni ci siamo interessati al mondo dell’elicicoltura con la costruzione di un piccolo allevamento di chiocciole e il 6 dicembre 2019 abbiamo potuto fare un primo passo nel nostro progetto grazie al bando Smart and Coop, con la costituzione della nostra cooperativa agricola.  L’esperienza di agroecologia che vogliamo portare avanti volge la sua attenzione verso il recupero di un territorio incolto da anni; la riqualificazione sarà quindi un nostro punto di forza e la località dell’allevamento è stata scelta proprio in relazione al rispetto e al ripristino del patrimonio naturalistico".  "Ci vogliamo inoltre impegnare nella agricoltura sociale, includendo nell’attività ragazzi con disabilità, fornendo così un servizio affacciato sul mondo del sociale, grazie alla collaborazione di associazioni e cooperative sul territorio. Questa scelta nasce dal voler associare la nostra esperienza di volontariato ad una attività agricola che suscita in noi interesse e entusiasmo.  Attraverso il progetto vorremmo essere inoltre fonte di incontro e di promozione di un’agricoltura lenta, volta al rispetto della terra, delle persone e del ciclo vitale della chiocciola stessa".

 

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