Il Tirreno

Toscana

L'editoriale

Oggetti smarriti

Fabrizio Brancoli
Oggetti smarriti

Così il virus e la crisi hanno reciso le nostre esistenze potenziali; tante porte girevoli sono rimaste ferme. L'editoriale del direttore

2 MINUTI DI LETTURA





Hai perso il concerto durante il quale innamorarti e la partita giocata da tuo figlio o tua figlia. Buio in sala: dentro quel cinema avresti vissuto la felicità inspiegabile che precede un film prima che esso inizi. A scuola, per mesi, sarebbe accaduto di tutto. In piazza, gridando contro un’ingiustizia, avresti pensato di essere una voce e non un numero. Che festa speciale, tutti insieme, avremmo fatto con le contrade storiche. All’università qualcuno avrebbe detto una frase: ti avrebbe cambiato la vita e l’avresti ricordata fino alla morte. Poi il brivido di un canestro, la magia del teatro. Seduta accanto a te, in treno o in un convegno, una persona ti sarebbe diventata amica. E una notte avresti guardato i fuochi d’artificio. Abbandonato dentro qualche schedario, in fondo al corridoio silenzioso di un palazzo senza indirizzo, c’è l’inventario delle nostre cose perdute.

Ce le hanno portate via quei due, il virus e la crisi, il genitore e la sua erede. Le hanno recise dalle nostre esistenze potenziali; tante porte girevoli sono rimaste ferme. La Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, i loro valori. I lavori in consiglio comunale, i processi a porte aperte. A Livorno ci sarebbe stato il Toscana Pride, fondamentale punto di incontro per sostenere i diritti e respingere la sottocultura dell’intolleranza. Quello l’hanno rinviato, tra un anno ci sarà e potremo impegnarci. A Viareggio domani sarà la prima notte nella quale la sofferenza per l’anniversario della strage del treno sarà costretta a restare interiore, senza il corteo cittadino (con un po’ di buona volontà, si poteva organizzare qualcosa lo stesso).

Cose perdute, non sappiamo quali. Continueremo a perderle anche ora, in fase 3 o fase 4: il lavoro, un minimo equilibrio economico, il riposo, la fiducia, la spensieratezza. Sono oggetti smarriti non rivendicabili. Non possiamo tornare indietro e riprenderceli. Possiamo metterci in cerca di nuove cose. Se e quando le troveremo, possiamo apprezzarle meglio. E tenercele strette.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web