La manifestazione
Lucca città a misura di uomo e di animale
lucca
È in lizza per conquistare la prima “Hum-An Smart City” d’Europa la città di Lucca, partner del progetto per il miglioramento del rapporto fra uomo e animale, assegnataria un finanziamento che sfiora il milione di euro. Il progetto porta il nome di “In-Habit”: con capofila l’Università di Cordoba, Lucca (con l’università di Pisa) è l’unico partner italiano insieme ad altri soggetti (in tutto ventitré).
Il lavoro da fare è tanto, ma Lucca vuole mettercela davvero tutta, partendo dal suo polmone verde, che sono gli spalti delle Mura, dove da alcune settimane, tra l’altro, è partito un progetto di valorizzazione delle biodiversità che ha consentito di ricreare un habitat naturale per insetti quasi scomparsi, come le lucciole.
Tra gli interventi da mettere in atto per essere incoronata come “smart city” per il rapporto fra uomo e animale c’è la creazione di infrastrutture “naturali”, come gli spazi verdi degli spalti, che potranno diventare aree verdi smart. O come l’attivazione di percorsi verdi e giardini “terapeutici”, ma anche interventi per rendere accessibili agli animali i luoghi di lavoro, gli edifici pubblici e il trasporto pubblico. A queste attività si aggiungono iniziative per svolgere la pet therapy negli spazi pubblici e nei luoghi della vita collettiva che sono molto frequentati dagli anziani. E poi insieme a Lucca Crea, la società partecipata del Comune che organizza Lucca Comics & Games, c’è un altro progetto ambizioso in ballo: quello di creare un nuovo gioco da tavolo - sul rapporto tra uomo e animale, appunto - che verrà distribuito nelle scuole del territorio.
Il progetto è visto anche in un’altra chiave: l’opportunità che offre, lo sottolinea anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, «di attivare interventi che ci faranno ripensare la città e i suoi spazi. Un tema imprescindibile soprattutto dopo l’emergenza sanitaria legata al Covid-19». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
