Gioco
Tamponi anti-Covid anche nelle Asl per tutti i cittadini al costo del ticket
La tariffa massima per il test non potrà superare gli 80 euro ma le aziende sanitarie potranno anche scendere
Tamponi anti-covid anche nei laboratori pubblici. Ogni toscano potrà scegliere se eseguire il test in un laboratorio privato o in una struttura pubblica al costo massimo di 80 euro: a stabilire le tariffe saranno nei prossimi giorni le tre Asl. Che, però, non potranno superare questo tetto.
Nuovo sistema dei controlli
Cambia, quindi, il sistema regionale dei controlli con un doppio obiettivo: 1) garantire a chi lavora all’estero un test Covid-19 di un laboratorio pubblico, visto che nei Paesi stranieri - sostiene la Regione - le imprese non accettano certificazioni rilasciate da strutture private; 2) calmierare i costi dei tamponi, portando i privati a ritoccare le tariffe verso il basso per reggere la “concorrenza” del pubblico.
Chi può richiedere il tampone
Con la delibera approvata dalla giunta nell’ultima seduta, è consentito a tutti i cittadini per «esigenze individuali effettuare il prelievo del campione per il test molecolare (tampone Coronavirus) anche negli ambulatori pubblici in possesso dei requisiti di legge». Le strutture publiche sono quelle autorizzate dal laboratorio di virologia dell’azienda ospedaliero universitaria di Pisa; dal laboratorio di microbiologia e virologia di Careggi e dal lavoratorio di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliero universitaria di Siena.
Tariffe
Per il prelievo del campione da analizzare è fissata una tariffa (pubblica) di 4 euro; per l’analisi del tampone (che è una prestazione fuori dai Lea, i Livelli essenziali di assistenza), ogni Asl «fisserà una tariffa» che non potrà superare gli 80 euro.
Laboratori privati
I laboratori privati (con i requisiti di legge) e convenzionati con la Regione, potranno continuare a effettuare e analizzare i tamponi. Per le strutture private - precisa la Regione - non è stata fissata una tariffa massima «ma visto il tetto degli 80 euro peri laboratori pubblici, è prevedibile si adegueranno alla stessa tariffa». Tuttavia le prestazione dei laboratori privati su richiesta di cittadini privati sono effettuate sulla base di tariffe stabilite nella massima libertà dai laboratori.
L’importante, però, non è (solo) l’attenzione alle tariffe. È che anche i laboratori privati devono essere collegati alle piattaforme informatiche della Regione, dove inserire i risultati dei test. In questo modo, se ci sono pazienti positivi al Covid-19 si possono attivare subito le procedure di protezione della salute pubblica.
Referti possibili
I risultati possibili del tampone sono solo 4:
1) rilevato o positivo (a virus);
2) non rilevato (il virus) o negativo;
3) rilevato (il virus) o positivo a bassa carica);
4)invalido/da ripetere quando il risultato non sia «interpretabile o il campione non sia analizzabile» per problemi nelle procedure di prelievo, conservazione o trasporto.
La trasmissione alla piattaforma regionale «del referto firmato digitalmente deve avvenire contestualmente alla validazione (del test) o comunque entro o non oltre le 24 ore dal prelievo».
Test positivo e app immuni
Se il test risulta positivo vengono attivate tutte le attività previste già dall’ordinanza del presidente della Regione del 15 maggio 2020. In primo luogo viene aperto il “caso” sulla piattaforma regionale; si attiva l’indagine epidemiologica achi abbia avuto contatti con il contagiato nei 7 giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi; si chiede al paziente «la disponibilità all’attivazione delle procedure previste dalla app immuni, dove questa sia già stata installata». Si deve poi notificare al paziente il provvedimento d i quarantena, si devono sottoporre a tamponi familiari conviventi e, se non è possibile garantire l’isolamento domiciliare, si deve proporre al paziente «la possibilità dell’isolamento in un albergo sanitario».
Se il paziente rifiuta, si mettono in quarantena (o isolamento obbligatorio) anche i familiari conviventi.
Test positivo con carica bassa
Il servizio di igiene e prevenzione dell’Asl di riferimento mette in isolamento ed effettua un primo tampone di conferma entro 24 ore dal primo test “positivo a bassa carica” sulla piattaforma regionale.
A quel punto se il secondo tampone è negativo: si ripete il tampone entro 24 ore (per conferma della negativizzazione);
se è positivo: si riparte con la trafila della quarantena e di tutte le misure di isola mento per il paziente e i familiari conviventi;
se anche il primo tampone di conferma risulta positivo a bassa carica: si procede con un secondo tampone di conferma a distanza di 24 ore. Nel caso in cui anche questo tampone risultasse “positivo a bassa carica” si rende necessario procedere con la quarantena e l’isolamento del paziente e dei conviventi.
Se, invece, il secondo tampone di conferma desse esito “negativo”, è necessario ripere il test 24 ore dopo, per avere le certezza della avvenuta “negativizzazione”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
