Il Tirreno

Toscana

gara del trasporto pubblico  

Esposto e richiesta danni Regione al contrattacco nei confronti di Mobit

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FIRENZE

Gli avvocati della Regione Toscana hanno depsitato ieri mattina in sede penale l'esposto che ripercorre tutte le fasi della complessa procedura di gara per il gestore unico del Trasporto pubblico su gomma. E’ la risposta, già annunciat nei giorni scorsi dal presidente Rossi, all’offensiva delle aziende riunite nel consorzio Mobit, uscito sconfitto nella nuova gara, che aveva poi portato all’inchiesta in cui anche lo stesso Rossi era finito indagato. L’esposto, fa sapere la Regione - «evidenzia in particolare, l'omissione dei gestori uscenti nel trasferimento dei beni necessari affinché il legittimo aggiudicatario possa iniziare a gestire il servizio». Il servizio è stato assegnato a un gestore unico At (gruppo Ratp) per 11 anni con una gara su cui sono in corso un lungo contenzioso amministrativo e un'inchiesta della procura di Firenze.

Sempre ieri i legali della Regione «hanno definito l'atto di citazione in sede civile per il danno economico che la Regione subisce a causa dei ritardi dei gestori uscenti; danno quantificato al momento per il mese di luglio in 2.361.000 euro». La Regione diffida la società One Scarl, ovvero gli attuali gestori del trasporto pubblico su gomma riuniti nel consorzio Mobit, a procedere entro il 5 luglio alla messa a disposizione di Autolinee Toscane dei beni e bus necessari per il servizio, tramite contratto di comodato d'uso e di usufrutto. Tutto questo per poter procedere al passaggio di consegne, senza ulteriori rinvii, a partire dal 1° agosto, prima che le scuole riaprano. Lo ha deciso ieri la giunta toscana che con la stessa delibera ha dato mandato agli uffici di prolungare di un mese il contratto ponte con gli attuali gestori, per non interrompere il servizio. L'atto, spiega una nota, non inficia la richiesta di risarcimento che la Regione ha deciso di presentare in sede civile. «Ogni mese - spiega il presidente della Toscana, Enrico Rossi - paghiamo 2,3 milioni di euro in più rispetto a quanto il servizio ci sarebbe costato con i nuovi gestori».

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