Il Tirreno

Toscana

«Campeggi a meno 70% qualcosa però si muove Meglio in Lunigiana»

DANIELA MARZANO

1 MINUTI DI LETTURA





Passato ormai un mese dalla fine del lockdown, si cominciano a fare i primi bilanci, che ci offrono un quadro devastante. Per albergatori e anche ristoratori, giugno è ormai perso, portandosi via i redditizi ponti di Pasqua, festa della Liberazione e Primo maggio. Tutte le strutture hanno dovuto affrontare enormi spese per poter riaprire al pubblico in sicurezza e non sembra che il flusso, definito da Sabrina Giannetti di Federalberghi Costa Apuana (dove almeno dieci hotel hanno deciso di restare chiusi) «assente ma in tiepida ripresa per luglio e agosto», stia ripagando gli investimenti fatti. «I campeggi hanno perso tra il 70 e l’80% delle presenze», afferma Matteo Tarabella di Assocamping Toscana Nord. Il turismo della Lunigiana si differenzia dall’ambito costiero per le peculiarità del territorio e delle strutture che godono di ampi spazi e gli agriturismi, specie con piscina, sembrano rappresentare una appetibile meta di vacanze rilassanti, qui le prospettive sembrano buone. «Iniziano ad arrivare le prenotazioni», sottolinea Luca Simoncini vicepresidente di Cia Toscana Nord. Sulla costa le amministrazioni stanno lavorando in sinergia per offrire un piano di promozione del territorio che le strutture ricettive aspettano da tempo e sul quale puntano per risollevare la stagione. Altra idea è quella del prolungamento della stagione, tempo permettendo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web