La manifestazione
I paesi, le comunità: il perimetro giusto per una sfida
A Peccioli, a Lajatico e in altri centri dell’Alta Valdera si apre una grande sfida per il Tirreno. Racconteremo i paesi e le loro comunità ristrette: lo faremo con i valori di sempre e con gli strumenti della modernità
Nei tre mesi più intensi della pandemia, a Londra, settecento persone sono morte da sole in casa. Erano anziani, disabili, soggetti deboli e fragili. Secondo quanto ricostruito dal Guardian attraverso le testimonianze di soccorritori e medici, queste persone, i caduti del coronavirus, non si erano rivolte alle autorità e sono state trovate senza vita, a volte anche dopo molti giorni. In uno dei nostri paesi, nella provincia toscana, non sarebbe accaduto.
Niente contro le città: sono straordinarie, hanno eccellenze, servizi, opportunità. Ma il rischio dell’indifferenza è sempre lì, dove collassano le nostre solitudini. Alessio Barbafieri, sindaco di Lajatico, 1.300 abitanti, in provincia di Pisa, ha scritto: «Ecco dove sta la forza dei piccoli centri urbani come il nostro. Le reti familiari e la coesione sociale che si realizzano nei nostri borghi non avrebbero permesso di arrivare a questo».
A Peccioli, a Lajatico e in altri centri dell’Alta Valdera si apre una grande sfida per il Tirreno. Ha a che fare con l’informazione locale e i territori, quindi sta pienamente nella cornice di riferimento valoriale di un giornale che fa questo da 143 anni. Racconteremo i paesi e le loro comunità ristrette; lo faremo con i valori di sempre e con gli strumenti della modernità.
Pagine quotidiane, locandine, notifiche sui cellulari, newsletter, eventi. E soprattutto presenza reale, sul posto, per incontrare la gente, per ascoltarla davvero. Esiste un perimetro emozionale che non è piccolo, né grande: è quello giusto. In quel perimetro dobbiamo agire. Per esplorarlo e per aprirlo. Per conoscere e per includere.
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