Italia
Tajani, altro siluro su Ceccardi E i forzisti puntano sul civico Cerza
FIRENZE
Non c’è pace per la Susy. Perfino alla vigilia del tour di Matteo Salvini in Toscana, l’eurodeputata di Cascina che il leader della Lega vorrebbe come candidata governatrice in regione deve sopportare l’ennesima bordata degli alleati. «Con Matteo e Giorgia stiamo cercando i candidati più adatti per ogni regione, ma vediamo se in Toscana riusciamo a trovarne uno migliore», se n’è uscito ieri Antonio Tajani. È il secondo siluro che il numero due di Forza Italia sgancia sull’ex sindaca di Cascina nelle ultime settimane. «Tutta tattica, è un tentativo di Berlusconi di costringere Salvini ad accettare che gli azzurri schierino Caldoro in Campania», raccontano dall’entourage dell’ex ministro. Anche perché, secondo chi ha parlato con Salvini dopo l’ultimo vertice fra lui Tajani e Meloni andato in scena giovedì in Senato fra impuntature e scazzi, nessuno al tavolo delle trattative avrebbe opposto giudizi negativi su Ceccardi. Ma è davvero così? Non proprio, a giudicare da quel che filtra dagli uomini del Cav. Anzi, Tajani avrebbe fatto le pulci alla Ceccardi, facendo notare al Capitano come la “zarina” del Carroccio in questo periodo sembra «scollegata» dalla realtà dell’agenda politica della regione, tutta concentrata com’è sulle sue «crociate» contro i migranti e l’Islam. Senza contare che sconta rapporti turbolenti con i big di Fratelli d’Italia e perfino con il sindaco di Pisa Michele Conti, criticato fra le righe dei post dell’eurodeputata, strenua oppositrice della moschea. Certo, non deve essere un caso che Salvini inizi il suo tour estivo a caccia di una rimonta nei sondaggi proprio con quattro tappe in Toscana. La campagna per le regionali in fondo per lui è decisiva. «E l’inchiesta su Rossi e il tpl gli fa credere che Susanna sia la sfidante migliore per far saltare il sistema Pd», raccontano i leghisti. Lunedì sera il leader dei sovranos dovrebbe arrivare a Viareggio per una cena con i militanti; poi martedì tappe a Santa Croce sull’Arno, a Bolgheri e Follonica per incontrare imprenditori, attivisti e candidati. A cominciare proprio da Ceccardi. «Vedrete, la incorona». Eppure, proprio da ambienti azzurri filtrano i primi nomi alternativi alla Susy. «Serve un profilo più moderato, guai a sfidare Giani con una gemella politica della Borgonzoni», chiesero gli alleati a Salvini dopo la sberla in Emilia. Così, prima sono circolati i nomi del coordinatore forzista Stefano Mugnai e quello della deputata Deborah Bergamini. Ma su quelli Salvini ha imposto il suo niet. Da ieri nei corridoi della politica toscana si sussurra quello di Riccardo Cerza, segretario regionale della Cisl. Un civico. Difficile però improvvisare un’alternativa a tre mesi dal voto. —
Mario Neri
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