Lutto
Reduce di guerra torna dopo 77 anni nella caserma in cui venne imprigionato
Bruno Faggioli, 96 anni era evaso il 22 settembre 1943 dalla "Fadini" di Firenze e ci è rientrato per la prima volta insieme alla moglie
Un reduce della Seconda Guerra Mondiale torna dopo 77 anni nella caserma a Firenze dalla quale, imprigionato dai tedeschi, era riuscito ad evadere. Oggi quella caserma ospita la Polizia di Stato che questa mattina ha ricevuto il neo Cavaliere della Repubblica Bruno Faggioli.
La storia è quella di Bruno Faggioli, oggi 96enne, che alcuni giorni fa ha espresso un desiderio al sindaco del sua paese, Montespertoli (Fi): «Vorrei tanto rivisitare la caserma dove fui imprigionato in tempo di guerra e dalla quale riuscii ad evadere, calandomi con una fune dalla finestra della cella».
Faggioli fu arrestato dopo l'8 settembre 1943, ovvero dopo l'Armistizio, poiché, fatto prigioniero dai tedeschi, si rifiutò di aderire all'esercito germanico. Quello stesso giorno, racconta, alcuni soldati italiani furono radunati nel piazzale della caserma vicino alla Fortezza da Basso e messi di fronte ad una scelta determinante: fare un passo avanti ed unirsi all'esercito tedesco o restare fermi ed essere imprigionati (destinati inevitabilmente alla deportazione in Germania dalla quale nessuno fece ritorno in patria). Con grande coraggio e determinazione Bruno rimase fedele ai suoi ideali e scelse la strada più difficile.
Il questore Armando Nanei ha voluto subito organizzare la visita e questa mattina il Cavaliere Faggioli, accompagnato dalla moglie Leda (94 anni), dal sindaco e dal cerimoniere di Montespertoli ha rimesso piede in quella che oggi è un distaccamento della Questura di Firenze, la Caserma Fadini. Bruno è stato ricevuto all'ingresso di via Dionisi da Domenico Messina, Primo Dirigente della Polizia di Stato, responsabile della struttura, di fronte al quale non ha trattenuto la forte emozione, affascinando con il suo racconto tutti i presenti. La visita è poi proseguita osservando da via del Pradello proprio la finestra (oggi sede di uffici pubblici) dalla quale 77 anni fa il reduce si era calato verso la libertà.
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