Gioco
Accoltellato a morte livornese di 58 anni trapiantato in America
COLLESALVETTI
Un sogno americano finito in maniera tragica. Nicola Fantei, 58 anni, originario di Collesalvetti, che si era trasferito in Alabama, è stato ucciso a coltellate. È morto ad Anniston e per l’omicidio, come ha comunicato il dipartimento della polizia cittadina, è stato arrestato un giovane di 20 anni, Hunter Kimberly. Fantei era partito 30 anni fa e aveva realizzato l’aspirazione di vivere in America che aveva fin da bambino. Faceva il tecnico informatico, in Alabama si era laureato in belle arti ed era appassionato di cucina.
Il movente del delitto ancora non è chiaro, forse una rapina o il tentativo di difendere una ragazza. E la famiglia a Collesalvetti ancora non ha ricevuto alcuna informazione: «Non sappiamo perché sia stato ucciso, nessuno ci ha fatto una comunicazione ufficiale, lo abbiamo saputo leggendo la notizia su internet », spiega il fratello Simone.
Gli unici elementi certi si ricavano da una scarna informazione fatta dal dipartimento di polizia di Anniston. «La sera dell’ 11 giugno - si legge - il dipartimento ha risposto alla chiamata di un uomo da una residenza nellisolato1400 di Leighton Avenue, ad Anniston. Sono arrivati gli agenti e hanno trovato Nicola Fantei morto per un apparente accoltellamento. Hunter Kimberly, 20 enne residente ad Anniston, è stato arrestato per omicidio subito dopo». E non ha fornito spiegazioni sulla sua presenza in quel luogo.
A Collesalvetti abitano la madre Beppina e il fratello Simone. «Mia madre ha ricevuto sabato notte una telefonata da una ragazza che parlava in inglese - racconta il fratello - non ha capito che cosa diceva ma si è insospettita e ha cominciato a chiamare a telefono Nicola senza però ricevere risposta. Poi abbiamo letto la notizia sui giornali online americani».
Da allora la famiglia ha fatto numerosi tentativi per riuscire a capire qualcosa di più ma senza esito. È sempre il fratello Simone a parlare: «Ho chiamato la Farnesina e l’ambasciata a Miami - racconta - ma non mi hanno saputo dire niente. Riproverò ancora».
Simone Fantei vuol conoscere la verità sulla morte di suo fratello e aggiunge che «continuerò a cercare la spiegazione, non sappiamo neppure se e quando dovremo andare ad Anniston» . —
L.a.
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