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Dal 2021 gli assegni saranno più bassi

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LIVORNO

Coloro che andranno in pensione nei prossimi due anni riceveranno un assegno inferiore a chi invece ci andrà entro la fine del 2020. La differenza sulla pensione annua in realtà è minima, ma se si guarda il trend iniziato nel 2009 ne risulta che da allora l’assegno annuo di pensione ha subito un taglio del 12%.

Come annunciato in Gazzetta ufficiale, c’è stata la quinta revisione dei coefficienti di trasformazione per il biennio 2021/2022 e ogni modifica è stata in negativo.

I coefficienti di trasformazione sono quei valori utilizzati nel calcolo contributivo della pensione, ovvero per quella quota di contributi maturata dopo il 1° gennaio 1996 (o il primo gennaio 2012 per coloro che entro il 31 dicembre 1995 hanno maturato 18 anni di contribuzione). Grazie ai coefficienti di trasformazione, il montante contributivo accumulato dal lavoratore si traduce in pensione.

Per questo motivo, più il coefficiente è elevato e maggiore sarà l’importo della pensione.

A questo proposito, la legge Fornero ha introdotto un meccanismo che premia i lavoratori che escono più tardi dal mercato del lavoro: più è alta l’età del lavoratore, infatti, e maggiore sarà il coefficiente di trasformazione applicato.

Il coefficiente massimo si applica per coloro che restano a lavoro fino al compimento di 71 anni di età. —

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