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Il tunnel a tre corsie più grande d'Europa scavato dalla fresa gigante - Video

Il tunnel a tre corsie più grande d'Europa scavato dalla fresa gigante - Video

Conclusa la galleria Santa Lucia, tra Calenzano e Barberino sull'A11  All'opera la fresa più grande e potente mai usata in Europa, 16 metri di diametro. L'inaugurazione a metà del 2021

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CALENZANO. Sono stati completati oggi, venerdì 12 giugno, i lavori di scavo della galleria "Santa Lucia", il tunnel a 3 corsie più lungo mai costruito in Europa e uno dei 5 più grandi al mondo per dimensione complessiva. Per farlo c'è voluta la fresa più grande mai utilizzata in Europa che ha terminato il suo lavoro ed è fuoriuscita dal sottosuolo, dopo aver scavato ininterrottamente per 8 km nel tratto compreso tra i Comuni di Calenzano e Barberino di Mugello.

L'investimento necessario per la realizzazione del nuovo tunnel è pari a 1 miliardo di euro e fa parte in un più ampio piano di 7,4 miliardi di euro che interessa l'A1 nel tratto Bologna-Firenze.

Il progetto  parte dell'importante piano degli investimenti di Aspi che sottolinea come "il piano è già attuato per circa l'80% e non beneficia di alcuna remunerazione proveniente dal sistema tariffario". "L'opera - spiega la società - inoltre  parte dell'importante piano di investimenti sviluppati dalla Società che prevede di investire a partire dal 2020 ulteriori 14,5 miliardi di euro per il completo potenziamento e ammodernamento della rete autostradale".

"Autostrade per l'Italia ha predisposto - afferma la società - per il periodo 2020-2023 un Piano Strategico di Trasformazione che, sul fronte del potenziamento e della gestione della rete, prevede 7,5 miliardi di euro tra nuovi investimenti e manutenzioni (con un aumento delle risorse per queste ultime pari al +49%). La società conferma la propria massima volontà all'attuazione degli investimenti previsti dal Piano, auspicando che possano essere superati gli elementi ostativi che al momento impediscono il finanziamento sul mercato".

Dal punto di vista della viabilità la "Santa Lucia" rappresenta la naturale prosecuzione della Variante di Valico, nell'ambito del progetto di ampliamento dell'A1. Nello specifico, nel tratto tra Incisa e Barberino di Mugello sono attualmente in corso di realizzazione tre corsie ex novo in direzione Sud per un totale di 17,5 km, con il contemporaneo recupero delle carreggiate esistenti (a due corsie con emergenza), destinate alla direttrice Nord. L'apertura al traffico della nuova galleria, previsto per la metà del 2021, consentirà una significativa riduzione dei tempi di percorrenza nel collegamento Nord-Sud del Paese e una migliore esperienza di viaggio per gli automobilisti.

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Il nuovo tunnel è stato scavato impiegando le più avanzate tecnologie e competenze ingegneristiche disponibili sul mercato. Il fornice è stato realizzato attraverso 3 anni di attività della più grande e potente fresa escavatrice presente in Europa, del valore di 54 milioni di euro in grado di scavare quasi 16 metri di diametro, con una dimensione complessiva pari a circa 200 metri quadrati e una potenza totale di 12.000 kW. Ha permesso una velocità di avanzamento delle lavorazioni superiore di ben 10 volte rispetto alle tecnologie tradizionali.

Nello scavo è stata data "massima attenzione - afferma la società - anche alla sostenibilità ambientale sia per quanto riguarda il progetto dell'opera che per le metodologie di realizzazione e smaltimento dei materiali di scarto. Rispetto al tracciato iniziale approvato nel 2009, che prevedeva lo scavo di 9 gallerie, Autostrade per l'Italia ha introdotto nel tempo una variante progettuale che ha portato alla realizzazione di un solo fornice, capace di unire l'imbocco della ex galleria "Le Croci" con l'imbocco sud dell'ex galleria "Ragnaia", senza mai far venire alla luce il tracciato.  Questa rielaborazione ha comportato benefici fortemente tangibili per il territorio, con una radicale riduzione delle aree individuate per l'espianto boschivo e del numero di espropri inizialmente previsti.

Alla realizzazione hanno lavorato, ininterrottamente, oltre 450 tecnici e operai specializzati, suddivisi tra Pavimental e altre 20 imprese affidatarie. Il cantiere di Barberino di Mugello è stato uno dei primi in Italia a lavorare secondo le misure di sicurezza imposte dal Covid19, osservando il distanziamento sociale e grazie a controlli di temperatura, sanificazione continue dei luoghi in comune, oltre che a una rigida osservanza dei dispositivi di protezione personale.

 

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