La protesta
Il camion si ribalta, 3 operai giù dal viadotto: «Noi, salvi per miracolo»
aulla
Sono salvi per miracolo i tre operai che ieri mattina si trovavano su un camion piattaforma per lavori stradali (dell’azienda Mga) che per cause in corso di accertamento si è ribaltato e per un soffio non è finito nel fiume Magra, protetto dal new jersey su cui si è appoggiata la fiancata destra.
Il pauroso incidente è avvenuto poco prima delle 10,30 di ieri mattina all’altezza del chilometro 67 dell’autostrada Parma-La Spezia, l’AutoCisa, sul ponte Isola II in località Stadano, nel comune di Aulla in Lunigiana, provincia di Massa-Carrara.
Due operai della ditta Gap Gerini - Luca Paladini, 36 anni di Villafranca in Lunigiana, e Andrea Nanti, 29enne di Fivizzano - si trovavano nel cestello ancorato al braccio meccanico e stavano procedendo a dei lavori di manutenzione ai pilastri che sorreggono il viadotto. Quando l’autocarro si è ribaltato sono caduti nel vuoto, da un’altezza di circa venti metri. Per fortuna, a quanto sembra, non sono precipitati direttamente sul greto del fiume, ma sarebbero rimasti nel cestello. Il contraccolpo, comunque, ha provocato ai due diverse fratture, alle gambe e al bacino. Paladini è stato trasportato all’ospedale di Genova in elisoccorso, mentre Nanti è stato ricoverato all’ospedale di Spezia. Il terzo operaio, il 27enne Seac Doumbia, originario della Costa d’Avorio, in quel momento era sulla piattaforma ed è riuscito ad aggrapparsi alla gru per non precipitare nel vuoto. È rimasto illeso, con qualche graffio e tanta paura. C’era anche un quarto lavoratore sul posto: si trovava alla guida del mezzo ed è uscito dall’abitacolo con le proprie gambe. Nel tratto autostradale, fino a 2 chilometri di coda, nel primo pomeriggio la circolazione è tornata alla normalità. —
luca signorini
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